Sciopero parti: nati 1.100 bimbi in meno
Ginecologi e ostetriche hanno incrociato ieri le braccia per il primo sciopero nazionale delle sale parto facendo registrare un’adesione alla protesta di oltre il 90%.
Ginecologi e ostetriche hanno incrociato ieri le braccia per il primo sciopero nazionale delle sale parto facendo registrare un’adesione alla protesta di oltre il 90%.
Sabato 2 marzo 2013 si svolgerà presso la sala convegni del P.O. “Civico” di Partinico (PA) il 6° Incontro Pediatrico Ospedale-Territorio organizzato dal Dr. Gaspare Anzelmo, direttore U.O.C. di Pediatria dell’ospedale di Partinico.
I bambini in ospedale hanno diritto al gioco e al riposo, a poter ricevere l’istruzione, a vedere tutte le volte che è possibile mamma e papà, ad avere un’assistenza qualificata
L’Ospedale dei Bambini di Parma nasce grazie all’importante contributo di Barilla. L’azienda parmigiana ha offerto 8,5 milioni di euro per permettere la realizzazione della struttura.
È quanto emerge dal Quaderno del Ministero della Salute dedicato alla promozione e tutela del bambino e dell’adolescente.
Tutta ancora in salita la strada della riorganizzazione dei punti nascita prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, che stabilisce la chiusura di quelli con meno di 500 parti l’anno e la riduzione progressiva di quelli con meno di 1000.
Pediatrie a misura di bambino e con adeguata accoglienza anche per mamma e papà. Lo prevede un emendamento al decreto Sanità approvato in commissione Affari Sociali della Camera.
Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano e Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna hanno ottenenuto entrambe il certificato di ospedale “All’altezza dei bambini”.
Parte dalla Lombardia il progetto di umanizzazione di reparti di Pediatria targato ABIO- SIP.
Offrire agli ammalati ma anche al personale che lavora in ospedale un ambiente gradevole allevia le tensioni e propone stimoli e motivazioni a quei bambini a rischio psicosociale che riempiono le corsie, che di stimoli ne ricevono pochi e spesso non positivi. Leggere storie, donare libri, stimolare la loro fantasia [...]