Si svolgerà il 22 maggio 2012 alle ore 10.30 presso la Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano di via San Paolo, 12 a Milano l’incontro “Affideresti il tuo bambino alle cure di un ospedale non certificato? - Il percorso di valutazione e certificazione nelle pediatrie italiane: la fase pilota”.

INTERVERRANNO
Vittorio Carnelli – Presidente Fondazione ABIO Italia
Alberto Giovanni Ugazio – Presidente Società Italiana di Pediatria
Filippo Azzali – Consulente Joint Commission Italia
Barbara Mangiacavalli – Segretaria nazionale Federazione nazionale Collegi Ipasvi
Paola Aruta – Direttore Relazioni Esterne P&G
Regina Sironi – Segretario Generale Fondazione ABIO Italia
Il Direttore Sanitario ed il Primario degli ospedali coinvolti
Condurrà Beppe Severgnini, giornalista e scrittore, testimone della campagna Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale
È stato invitato Vincenzo Spadafora – Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza
Alessandro Costacurta – testimone e volontario ABIO chiuderà l’incontro.

Per informazioni
Fondazione ABIO Italia Onlus
Tel. 339 8893233 – Email info@abio.org

 

2 commenti

  1. MAURIZIO PROTA scrive:

    Oddio. Domanda intrigante.
    Magari la domanda a monte dovrebbe essere:
    “Perchè esistono degli ospedali NON certificati ?”
    Ovvero, Ministero, Regioni e ASL ammettono implicitamente che in alcuni centri hai un’assistenza “deficitaria” rispetto ad altri ??
    Ma, in questo caso, Ministero, Regioni e ASL NON fanno niente per correggere la situazione ?
    Perchè questi reparti non li chiudono, se le istituzioni NON sono in grado di adeguarli ?
    Cordiali saluti
    Maurizio Prota
    UOC Pediatria
    Ospedale S. Eugenio
    Roma

  2. AUGUSTO MASIA scrive:

    Il peccato originale sta a monte ed in particolare nella modifica dell’articolo V della costituzione ha demandato alle regioni la gestione della sanità.
    Pertanto ci ritroviamo tanti stati assisteziali quante sono le regioni.
    Le più virtuose sono al passo e fanno da segnapassi alle altre, infatti da
    tempo hanno attivato le varie forme di accreditamento e promosso la qualità e di miglioramento continuo.
    Le altre (che purtroppo sono la maggioranza), per vari motivi hanno dimostrato di non essere all’altezza del loro compito istituzionale.
    Pertanto ribadisco, che (non me ne vogliano i separatisti) occorre
    ri-centralizzare la gestione della sanità, con un ministero unico e autorevole.
    dott: Augusto Masia
    U.O. di Pediatria
    Ospedale Giovanni Paolo II Olbia

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