Niente foto o immagini di bambini sulle confezioni di latti per neonati fino a 12 mesi: è la richiesta che gli eurodeputati rivolgono alla Commissione Europea

Il Parlamento europeo ha di recente approvato a larghissima maggioranza una relazione che propone nuove regole sull’etichettatura del latte per neonati e degli alimenti per persone che necessitano di diete speciali, come i celiaci. Il testo votato dal Parlamento verrà discusso nei negoziati con il Consiglio europeo e solo successivamente diventerà legge.

Niente foto o immagini di bambini sulle confezioni di latti per neonati fino a 12 mesi: è la richiesta che gli eurodeputati rivolgono alla Commissione Europea con l’obiettivo è non idealizzarne l’uso a discapito dell’allattamento materno. “Assolutamente positivo” è il giudizio della Società Italiana di Pediatria anche perché, spiega il Presidente Alberto G. Ugazio, “il modo attuale di far pubblicità ai sostituti del latte materno è in evidente contrasto con il nostro obiettivo di promuovere l’allattamento al seno. Si fa un gran parlare di promozione dell’allattamento al seno ma di fatto si lavora contro: l’industria produttrice non fa che pubblicizzare nuovi sostituti del latte con l’aggiunta di nuove molecole, di prebiotici e probiotici che promettono meraviglie ma la cui efficacia ha ben pochi fondamenti scientifici”.

Gli eurodeputati chiedono inoltre che la Commissione riveda il quadro giuridico, oggi ritenuto troppo complesso, sull’etichettatura per i prodotti di latte per i bambini fra i 12 e i 36 mesi e proponga nuove regole. Inoltre il Parlamento Europeo vorrebbe che venissero approvate regole più severe per costringere l’industria a garantire l’immissione sul mercato di prodotti per lattanti e bambini senza pesticidi o qualsiasi altro tipo di sostanza tossica. Nel progetto legislativo sono state inserite anche regole speciali sull’etichettatura dei prodotti contenenti glutine. I prodotti destinati alle persone con intolleranza al glutine dovrebbero contenere meno di 100 mg di glutine per chilo e dovrebbero essere etichettati come alimento a “tenore di glutine molto basso”. I prodotti con meno di 20mg di glutine per chilo porterebbero l’etichetta: “senza glutine”.

Secondo alcuni esperti, il risultato conseguito è stato molto importante, perché la Commissione europea stessa ed il Consiglio europeo avevano intenzione di includere gli alimenti per celiaci all’interno della legislazione generale sugli alimenti. Se fosse passata questa mozione, i prodotti per la celiachia avrebbero contenuto, in etichetta, la semplice menzione degli allergeni, fatto che non garantisce in alcun modo la dovuta sicurezza. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di preparare uno studio sull’etichettatura degli alimenti per chi soffre d’intolleranza al lattosio, oggi non regolata.

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