Circa 20 ospedali della regione Lombardia hanno manifestato la volontà di aderire al percorso di valutazione e certificazione della SIP e di Fondazione ABIO Italia Onlus, al termine del quale potranno ottenere il bollino “Ospedale all’altezza dei bambini”. Nei prossimi mesi un gruppo di valutatori indipendenti (formati da Joint Commission International) esaminerà i reparti pediatrici degli ospedali che hanno scelto di aderire al percorso, valutandone la corrispondenza con la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale.

I 10 punti della Carta sono stati divisi in 4 aree: accoglienza e supporto;  diritti dei bambini, degli adolescenti, dei familiari e informazioni; continuità delle cure e integrazione, specificità delle cure.  All’interno di ciascuna area sono state definite delle parole chiave. Questo ha consentito, per ciascuna area e per ciascun punto, la definizione di standard, uguali per tutti, misurabili, trasparenti. L’esito positivo di tale percorso permetterà di ottenere il bollino ABIO-SIP che certifica concretamente l’umanizzazione dei reparti pediatrici. Dopo la Lombardia, ora l’obiettivo è  raggiungere tutte le altre realtà del territorio nazionale, mediante il coinvolgimento delle istituzioni e delle direzioni ospedaliere, se possibile organizzando in tutte le regioni eventi volti  a promuovere l’adesione al progetto. Contiamo di concludere prima dell’estate il percorso di formazione per i certificatori,  per avere entro novembre almeno le prime sei certificazioni: due al nord, due al centro, due al sud.

Il concetto fondamentale è che per ottenere la certificazione curare non basta. È necessario prendersi cura di un bambino o di un adolescente che affronta l’ambiente sconosciuto, la malattia, il distacco dai propri punti di riferimento. È necessario che l’ambiente ospedaliero sia davvero alla loro altezza, che rispetti i loro diritti, che tenga conto anche dei loro bisogni affettivi, emotivi, culturali.

Che vantaggi hanno gli ospedali a ottenere il bollino? L’adesione al progetto da parte degli ospedali permetterà di aumentare la qualità dei servizi offerti. Il reparto che accetterà di mettere alla prova l’adesione alla Carta e di incrementare i propri standard potrà garantire che il trauma della degenza, così difficile da superare per un bambino e suoi genitori, sia ridotto o addirittura superato. La strada per rendere più umani i reparti pediatrici infatti è ancora lunga. Purtroppo dopo 30 anni di sensibilizzazioni esistono ancora, in alcune realtà, situazioni di arretratezza inaccettabili. Basti pensare che, secondo dati citati dal Ministero della Salute, il 30% dei bambini tra 10 e 14 anni è ricoverato in reparti non pediatrici, percentuale che sale all’87,8% nella fascia di età tra i 14 e  18 anni. Ci si è forse dimenticati che l’età pediatrica va da 0 a 18 anni?

Come è nato il progetto? Nel 2008 Fondazione ABIO Italia e SIP redigono la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale. Il documento riprende l’esperienza della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989 e si ispira alla Carta di EACH del 1988, viene adattato all’attuale situazione italiana anche in base alla ormai trentennale esperienza di volontariato ABIO. Opinione pubblica, ospedali, istituzioni: grazie ad una campagna di comunicazione e a diverse iniziative nazionali e locali il documento è stato conosciuto ed apprezzato, tanto da ottenere diversi riconoscimenti istituzionali e da essere accettato formalmente da molti ospedali. L’obiettivo successivo è stato far sì che a partire dai 10 punti della Carta si arrivasse a stabilire degli standard concreti e misurabili, allo scopo di definire livelli di qualità che i reparti di Pediatria devono rispettare nell’erogazione dei servizi di diagnosi e di cura. Il progetto (che ha coinvolto anche PROGEA e Joint Commission International) ha portato alla realizzazione del Manuale per la certificazione della “Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale”.

Scarica la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale [pdf 141 kb]

Regina Sironi
Segretario Generale di Fondazione ABIO Italia

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2 commenti

  1. benedetta scrive:

    lo trovo giustooo :)

  2. CARMELO PERRONE scrive:

    Egregia Sig.ra Regina Sironi
    Sono il primario di un reparto dell’U.O.C. Pediatria e Neoantologia del P.O. Scorrano dela ASL LECCE.
    Vorrei chiederLe se è possibile avere dei corsi in loco per poi aderire al proggetto “Ospedali all’ altezza dei bambini”.
    In attesa di un suo riscontro, La saluto.
    Dr. Carmelo Perrone – Direttore U.O.C. Pediatria e neonatologia
    e-mail: giacarte@alice.it

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