Uno dei bassorilievi in terracotta policroma invetriata scolpiti da Andrea Della Robbia

Da sessant’anni, l’immagine del bambino in fasce, simbolo della American Academy of Pediatrics, la più prestigiosa e rappresentativa associazione pediatrica mondiale, è universalmente conosciuta ed apprezzata. Pochi sanno, però, che tale immagine è tratta da uno dei dieci bassorilievi in terracotta policroma invetriata scolpiti da Andrea Della Robbia che adornano l’Ospedale degli Innocenti. Questa struttura, sede della più antica istituzione conosciuta dedicata alla cura dei bambini, fu realizzata nel periodo 1419-1445 sotto la guida di Filippo Brunelleschi, straordinario architetto e ingegnere del primo Rinascimento italiano.

Ancora per diversi anni dopo la realizzazione, l’edificio presentava dieci medaglioni vuoti, con una cornice circolare, posizionati all’interno degli spazi esistenti tra un arco e l’altro. Nel 1487, quattro decenni dopo la morte di Brunelleschi, i dieci bambini di Andrea Della Robbia furono posti all’interno dei medaglioni. Ogni piccola scultura dei bambini è diversa dalle altre: sette sono completamente fasciati dal torace alle caviglie e due hanno sempre fasciature, ma che cedono al di sotto della vita o delle ginocchia. Il restante bambino, il settimo da sinistra, mostra le fasce slegate e cadenti: è l’unico con i piedi non legati. Probabilmente la fasciatura slegata intendeva rappresentare la liberazione dal segno vincolante delle origini del trovatello. Oggi i pediatri potrebbero interpretarlo come simbolo dell’emancipazione dalle pratiche di guarigione basate sull’ignoranza, oppure potrebbe essere vista nella veste slacciata la liberazione dei bambini dalla malattia. In ogni caso questo bambino “liberato” evoca una sensazione di salute e libertà.

Sotto la guida di Henry Helmholz, nel 1939 la AAP scelse questo bambino come proprio simbolo. In realtà le cronache riportano una vicenda più complessa, in quanto questa non era stata la prima scelta. Il primo simbolo risaliva al 1930, ed era stato proposto da un gruppo di pediatri tra i fondatori della AAP. Anche questo simbolo si ispirava allo stile di Andrea Della Robbia, mostrando un bambino dall’aspetto triste con le braccia estese come in un gesto di supplica, legato con fasce molto strette, ma con i piedi liberi.

Helmholz ebbe da ridire sulla scelta, ritenendo che non esprimesse adeguatamente lo stile e lo spirito di Andrea Della Robbia; inoltre, la costrizione implicita nella fasciatura che legava strettamente il bambino mal rappresentava, a suo modo di vedere, il moderno modo di pensare dei pediatri. Pertanto Helmholz chiese ad un artista suo cugino, Leo Helmholz Junker, di creare un nuovo simbolo sempre derivante alle opere robbiane, ma ispirato al bambino “liberato”. Il risultato fu l’immagine mostrata in figura, adottata come simbolo dell’Associazione nel 1941 e divenuta ufficiale nel 1955. Dei bambini che adornano l’Ospedale degli Innocenti il bambino “liberato” meglio degli altri riflette la visione umanistica del mondo nata in quel periodo storico ed ancora oggi estremamente attuale. Penso che l’American Academy of Pediatrics abbia scelto bene.

Rino Agostiniani
Consigliere nazionale e Segretario SIP

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