Atto di indirizzo, le perplessità della SIP

La SIP, avendo preso visione dell’atto di indirizzo in discussione in vista del progetto di riordino delle cure primarie, in armonia con quanto discusso e presentato in sede ministeriale e nei tavoli tecnici dedicati alla riorganizzazione in rete dell’assistenza pediatrica, esprime perplessità e preoccupazioni sul modello che si delinea in quell’atto. L’obiettivo generale di garantire l’assistenza specialistica pediatrica nel territorio, come anche in ospedale, in virtù della specificità delle cure pediatriche, deve essere riproposto con forza e prevedere una allocazione di risorse dedicate.

In particolare, uno degli aspetti che desta perplessità è legato all’ampio periodo di scopertura di assistenza specialistica pediatrica nel territorio dal venerdì alle ore 20 al lunedì alle ore 8. Se infatti può essere accettata una sospensione di tale copertura nelle ore notturne, specie in un periodo di carenza di risorse e di necessità di una rimodulazione organizzativa complessiva, non si può ritenere la sospensione anche nelle ore diurne festive e prefestive in linea con gli obiettivi primari di tutela e promozione dei diritti e della salute del bambino.

La gestione appropriata delle patologie acute semplici e delle malattie croniche sono gli ambiti in cui il rischio di gap di continuità assistenziale è più alto.

L’opportunità data alle singole Regioni di integrare con proprie risorse aggiuntive eventuali offerte assistenziali pediatriche nel territorio per coprire le ore scoperte dalla assistenza del PDF all’interno delle AFT, rischia di aumentare le diseguaglianze già rilevanti tra le regioni e pone problematiche irrisolte sia economico-finanziarie che etiche.

Riteniamo inoltre che con questo modello le cure primarie pediatriche rischiano di perdere il loro carattere di priorità per l’età evolutiva e di essere marginalizzate rispetto alla organizzazione globale delle cure primarie, centrate esclusivamente sul modello della medicina generale.

Anche dal punto di vista etico e culturale, crediamo di dover evidenziare in questo momento che cedere sul principio della assistenza pediatrica per il bambino per tutti i suoi bisogni di salute sia un rischio per la difesa dell’area pediatrica nel suo insieme, comprendendo anche gli aspetti centrali delle specialità pediatriche e della relativa tutela sul piano assistenziale in un contesto di sinergia tra ospedale e territorio.

In caso di non adeguata disponibilità di risorse, infine, auspichiamo che vengano adottate soluzioni già sperimentate in alcune zone d’Italia, con l’istituzione di ambulatori di cure primarie pediatriche a parziale copertura del fine settimana e dei festivi, fermo restando l’obiettivo tendenziale di una assistenza pediatrica piena ed integrata tra territorio ed ospedale.

Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria

Roma, 12 maggio 2016