Adolescenti e stili di vita: quanti errori!

Elvira Verduci, pediatra Ospedale San Paolo, Università di Milano

Lo studio multicentrico Europeo HELENA (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in adolescence), il cui acronimo significa “stili di vita salutari in Europa attraverso la nutrizione in età adolescenziale”, porta alla luce la presenza di stili di vita ben poco salutari tra gli adolescenti europei.

Sono state esaminate le abitudini alimentari e lo stile di vita di 3528 adolescenti di età compresa tra i 12.5 e i 17.5 anni di 10 città europee (inclusa anche una italiana). I risultati non sono confortanti: pattern alimentari nutrizionalmente sbilanciati ed uno stile di vita sedentario sembrano essere diffusi.  Un’abitudine alimentare errata che si osserva sin dal mattino è rappresentata dall’assenza della prima colazione: la metà degli adolescenti inclusi nello studio non è un “breakfast consumers”. Questo elemento non è da sottovalutare, difatti, è stato osservato che coloro che sono soliti fare la prima colazione hanno minore massa grassa corporea e in generale un profilo cardiovascolare migliore. Inoltre, gli adolescenti assumono la metà dell’apporto giornaliero raccomandato di frutta e verdura e meno di due-terzi delle quantità raccomandate di prodotti lattiero-caseari, ma consumano elevate quantità di prodotti di origine animale, grassi e zuccheri. Per quanto riguarda l’assunzione di bevande, sebbene l’acqua sia consumata dalla maggior parte degli adolescenti, un ruolo di rilievo l’hanno anche le altre bevande. In particolar modo, bevande zuccherate, latte zuccherato, succhi di frutta apportano la maggiore quantità di energia. Ciò che è emerso invece, relativamente all’assunzione di nutrienti è un intake elevato di acidi grassi saturi e di sale, un basso intake di acidi grassi a lunga catena (LC-PUFA), cosi come i bassi livelli di assunzione di vitamina D, folati, iodio e fluoro rispetto a quanto raccomandato.

Anche la sedentarietà è purtroppo molto diffusa tra gli adolescenti: in media ben 9 ore al giorno sono risultate associate ad attività sedentarie e un terzo degli adolescenti guarda la tv per più di 2 ore al giorno durante la settimana. Purtroppo questa sedentarietà e il trascorrere tanto tempo davanti alla TV sembrano determinare l’instaurarsi di un circolo vizioso: guardare la TV per più di 2 ore al giorno è risultato associato ad un maggior consumo di alimenti e bevande ad elevata densità energetica.

Infine, considerando la criticità della fase adolescenziale bisogna ricordare che le carenze nutrizionali sono possibili e spesso non riconosciute. Sempre lo studio HELENA ci conferma che lo stato vitaminico degli adolescenti non è ottimale, mostrando concentrazioni deficitarie di vitamina D, folati plasmatici, piridossal fosfato, B-carotene e vitamina E.

Un occhio attento deve essere presente infine nei confronti delle ragazze che, nel periodo della preadolescenza/adolescenza, possono essere maggiormente a rischio di malnutrizione con deficit energetico e di nutrienti  (inclusi micronutrienti tra cui il ferro) come conseguenza di diete fortemente ipocaloriche e/o digiuni dettati dalla ricerca del raggiungimento di un ideale di magrezza “distorto”.