Allattamento al seno: un DDL per raddoppiare le ore di permesso per le neomamme e in legge di Bilancio un bonus per chi non può allattare

 

Raddoppiare le ore di permesso dal lavoro, portandole da 2 a 4, per le mamme che allattano sino a 6 mesi di vita del bambino e istituire il 5 ottobre la Giornata nazionale per la promozione dell’allattamento al seno, all’interno della settimana mondiale per l’allattamento materno che si celebra dal 1 al 7 ottobre di ogni anno.

A prevederlo sono due disegni di legge presentati in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama dal Senatore Raffaele Mautone. “Attualmente solo una donna su 4 allatta al seno: dobbiamo alzare l’asticella” ha spiegato il Senatore-Pediatra in una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Caduti di Nassirya del Senato, con il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani, il Vicepresidente nazionale Fimp Antonio D’Avino, il Vicepresidente della SIP Campania Raffaele Maiello, il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, il referente SIP del Tavolo ministeriale per l’allattamento al seno (TAS) Guglielmo Salvatori.

“Plaudiamo a questa iniziativa che va nella direzione da tempo auspicata dai pediatri” ha spiegato il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani. Attualmente il tasso di allattamento al seno alla dimissione in ospedale è pari al 97%, ma a 5 mesi non supera i 30%, ecco perché, ha detto Guglielmo Salvatori “uno dei prossimi impegni del TAS sarà la formazione professionale rivolta a tutti gli operatori a contatto con le neo mamme”.

Le proposte hanno raccolto l’appoggio del governo con Pierpaolo Sileri, Vice ministro alla Salute, che ha parlato di “positive proposte che spero siano presto incardinate e approvate in modo trasversale”, aggiungendo che “se solo 5 regioni hanno un monitoraggio di ciò che avviene dopo le dimissioni dall’ospedale qualcosa non va e deve essere stimolato”. Occorre però pensare anche a chi non può allattare, a quella percentuale di donne che non hanno latte sufficiente  o che non possono farlo a causa di patologie.  Per tale ragione, ha spiegato il Viceministro, si sta lavorando a un bonus nella Legge di Bilancio per l’acquisto di latte artificiale per le donne che per condizioni patologiche accertate (compresi casi di agalattia e ipogalattia materna, cioè quando la mamma produce poco latte) non possono allattare in modo naturale. “È un modo per andare incontro alle famiglie che non hanno possibilità di ricorrere a questa pratica in maniera naturale”, ha detto Sileri. Le due ipotesi alle quali si sta lavorando sono la detraibilità totale o l’acquisto gratuito. Il bonus è di un importo complessivo annuo di 400 euro.