Cangurini di Pediatria, numero 12 (2019)

Giustizia riparativa: dalla cura alla guarigione

In questo interessante articolo del Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna Giuseppe Spadaro e della mediatrice penale e familiare Naomi Sarzanini vengono esposti con chiarezza i principi della giustizia riparativa e della mediazione in campo penale in soggetti minorenni.

Lo Statuto della Società Italiana di Pediatria, nell’articolo 3, indica come suoi obiettivi, tra gli altri, “promuovere e tutelare la salute fisica e psichica del neonato, del bambino e dell’adolescente, di ogni etnia e cultura, difendendone i diritti nella società sin dal concepimento”. È quindi doveroso come Pediatri conoscere l’istituto della giustizia riparativa e quello della mediazione che, quando messi in atto, possono contribuire in maniera determinante a un “cambiamento esemplare di quasi tutti i minori che abbiano intrapreso tale percorso”. Attraverso la mediazione, come egregiamente esposto nell’articolo, è possibile consentire al minore di comprendere non solo il significato del reato, ma anche conoscere in maniera approfondita il danno causato ad altri e quindi “confrontarsi con la vittima e la sua sofferenza”.

In una visione che potremmo definire rivoluzionaria, da un’ottica punitiva e sanzionatoria, ci si proietta verso un reale “reinserimento del reo nel tessuto sociale”. Traslando in termini medici, pediatrici in particolare, la giustizia riparativa promette non un tentativo terapeutico, come avviene con la giustizia ordinaria, ma, molto più efficacemente, una vera cura con relativa guarigione. Tale possibilità, nella giustizia come nella medicina, ha tanto più valore e probabilità di successo, quanto più precocemente venga messa in atto. Promuovere e tutelare la salute fisica e psichica del “minore” difendendone i diritti significa anche agevolare tutti i percorsi in grado di garantire quanto prima e quanto meglio il ritorno a una normalità di vita sociale, vero obiettivo da perseguire. Restituire alla società un individuo “sano” (che si comporta nel rispetto delle regole del vivere civile), evitando la cronicizzazione (il reiterarsi dei reati) è un impegno doveroso che comporta vantaggi al singolo e alla comunità che meriterebbero il massimo impegno delle istituzioni, tempestivi adeguamenti giuridici e concreti investimenti economici.

Credo che tutti coloro che avranno il piacere di leggere con attenzione questo importante contributo si radicheranno nella convinzione dell’importanza di un’alleanza forte e concreta tra tutti coloro che s’impegnano in favore dei soggetti in età evolutiva: certamente tra Pediatri e Magistrati del Tribunale per i Minorenni. Esiste una specificità pediatrica nella medicina, esiste una specificità pediatrica nella giustizia: entrambe richiedono grande attenzione e dedicata competenza.

(Alberto Villani, Presidente SIP)

Scarica Cangurini di Pediatria in PDF