Sesta malattia: cause, trasmissione e cure

Dottoressa Maria Elisabetta Di Cosimo 

Consigliere SIP Lombardia

Board Editoriale Area Pediatrica

Qual è la causa della sesta malattia?

La sesta malattia o esantema critico è causata da un virus della famiglia degli Herpes chiamato HHV 6, di cui ne esistono 2 specie A e B.

HHV6B è l’agente eziologico dell’esantema subitum o roseola infantum o sesta malattia. Poco si conosce sull’epidemiologia e le manifestazioni cliniche dell’HHV6A

Come si trasmette la sesta malattia?

Attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il virus penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori. La malattia è presente durante tutto l’arco dell’anno, senza una stagionalità. I lattanti di età compresa tra i 6 e i 24 mesi sono la categoria più a rischio di contrarre la sesta malattia.

Dopo quanto tempo dal contagio si manifesta la sesta malattia?

In genere dopo un periodo variabile tra i 5 e i 15 giorni (in media 9) compaiono i primi sintomi.

Come si riconosce la sesta malattia?

La sesta malattia inizia con febbre elevata, in genere sui 39°- 40°C. Qualche volta vi può essere malessere generale, raffreddore, lieve arrossamento del faringe, facile irritabilità anche se di solito i bambini appaiono vivaci e in buone condizioni generali. Dopo 3-4 giorni, in concomitanza con la scomparsa della febbre, compare un’eruzione cutanea (in termine medico “esantema”) che interessa prevalentemente il viso, il tronco ed il collo, scomparendo poi rapidamente nell’arco di 24-48 ore. Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macchioline grandi come capocchie di spillo, di colore rosa pallido, a volte lievemente rilevate, simili a quelle della rosolia. Non provocano solitamente prurito. Alcune volte può manifestarsi diarrea. Caratteristica è la presenza di una tumefazione dei linfonodi retronucali.

Quali sono le complicazioni della sesta malattia?

Durante la sesta malattia è stata notata una frequenza maggiore di convulsioni febbrili in bambini predisposti o con familiarità (dovute al fatto che il virus si diffonde in tutto l’organismo e anche al cervello). Nonostante questo sintomo spaventi molto i genitori, le convulsioni sono benigne e si risolvono senza conseguenze.

Per quanto tempo il bambino è contagioso?

La sesta malattia è contagiosa soprattutto durante la fase febbrile, quindi prima della comparsa delle manifestazioni cutanee.

Come si cura la sesta malattia?

Solitamente è una malattia che guarisce spontaneamente e la terapia è solo sintomatica. Si possono somministrare paracetamolo o ibuprofene, in caso di febbre elevata o in caso di malessere generale e si cerca di idratare adeguatamente il paziente.

Come si previene?

Non esistono vaccini e, in tutti i casi, è importante mettere in campo tutte le norme igieniche atte a ridurre il rischio di contagio anche per molte altre malattie infettive: lavare spesso mani e viso del bambino, evitare la condivisione di bicchieri, piatti, posate. Si tratta comunque di una malattia banale, che può diventare comunque problematica in bambini con basse difese immunitarie.

Quanto tempo si deve stare assenti dal nido dopo la sesta malattia?

Non è necessario l’allontanamento, in quanto i bambini non sono più contagiosi alla comparsa delle manifestazioni cutanee.

Lo sapevate che …?

La sesta malattia è così chiamata perché rappresenta il sesto esantema infettivo descritto in medicina. Le altre malattie esantematiche sono: la scarlattina (prima malattia), il morbillo (seconda malattia), la rosolia (terza malattia), la quarta malattia o scarlattinetta (che è una forma lieve di scarlattina) e il megaloeritema infettivo o quinta malattia.

Questa malattia difficilmente colpisce i bambini sotto i sei mesi, in modo particolare se allattatati al seno perché in questo caso i piccoli sono protetti dagli anticorpi materni che passano attraverso la placenta prima della nascita e poi con il latte.