Covid e vaccinazioni rinviate, il commento di Alberto Villani a Tg2000

Intervistato da Letizia Davoli il Presidente SIP evidenzia come i problemi delle strutture, venuti fuori durante la pandemia, siano dipesi anche dalla mancanza di investimenti

“Come per altre situazioni il Coronavirus è stata una cartina di tornasole che ha evidenziato lacune e difficoltà del sistema. I centri vaccinali e i dipartimenti di prevenzione sono stati progressivamente smantellati negli anni, non si è più investito, e questo chiaramente ha comportato delle conseguenze soprattutto in un periodo come quello emergenziale nel quale, invece, avere strutture ben funzionanti e accoglienti avrebbe potuto essere di grandissima utilità”. Intervistato da Letizia Davoli di TG2000, il Presidente della Società Italiana di Pediatria, Alberto Villani, commenta così una delle conseguenze innescate dall’emergenza Covid.

Un sondaggio condotto a maggio dalla SIP, in collaborazione col portale Pazienti.it, ha messo in evidenza come durante la pandemia un genitore su tre abbia rinviato le vaccinazioni dei figli. E la ragione non è stata solo la paura del contagio ma hanno giocato un ruolo importante proprio le scelte organizzative dei centri vaccinali che in alcuni casi hanno posticipato gli appuntamenti o erano addirittura chiusi.  

Ora che il ritorno a scuola si avvicina, però, i genitori dovranno correre ai ripari. “Sono fiducioso- sottolinea Villani- certamente ci saranno delle difficoltà perché è difficile riuscire a superarle tutte in tempi brevi ma ci sarà uno sforzo in tal senso. Non credo che nessuno verrà penalizzato se non è perfettamente allineato con il calendario vaccinale, un po’ di tempo per recuperare c’è”. E soprattutto il Presidente SIP ricorda che “per tutte le vaccinazioni esiste un lasso di tempo in cui è possibile effettuarle e pochi mesi non fanno certo la differenza L’importante è che il calendario vaccinale nella sostanza venga rispettato”.