Bambini e Coronavirus: è tempo di vacanze


 

Teresa Mazzone

Pediatra di libera scelta, Roma 1

Il coronavirus, nemico insidioso, invisibile e tuttora poco conosciuto, oltre ad avere drasticamente cambiato il nostro modo di vivere e la nostra socializzazione, ha introdotto nuove paure ed ansie genitoriali che in questo periodo vertono sulle possibili vacanze estive.

Si potrà andare in vacanza? Sarà prudente o magari quest’ anno rimaniamo a casa? Sarà meglio il mare o la montagna? Albergo o casa in affitto? O forse camper ? Meglio partire in treno, in macchina o in aereo? Ed una volta al mare sarà possibile che il bambino faccia il bagno, cammini sulla sabbia, si sdrai sul lettino? magari è meglio la piscina… O quella piccola gonfiabile dove è sicuro stia da solo, lontano dagli altri, soprattutto se piccolino… Ed in montagna? Potrà prendere una funivia? Potrà entrare in un rifugio?

Sono tante le domande che i genitori si fanno in questo periodo, soprattutto sul tipo di vacanze da fare, sui mezzi di trasporto e sulla prevenzione. La sensazione che si prova nel sentire queste domande è di quanta ansia, paura, tensione la pandemia abbia scatenato nelle famiglie, combattute ora tra la voglia di lasciarsi alle spalle il periodo buio della quarantena e quella di concedersi qualche giorno di relax e tranquillità in sicurezza.

In assoluto non ci sono mete più sicure delle altre. L’unico principio che deve guidarci è quello di evitare quanto più possibile posti dove potrebbero crearsi degli assembramenti, avere comportamenti responsabili e adottare tutte le altre regole di protezione per le persone non conviventi.

Così Pietro, 13 mesi può andare al mare. Sulla spiaggia e in mare il rischio di contagio è simile a quello di qualsiasi luogo all’aperto. E’ previsto per le spiagge attrezzate la presenza di 1 ombrellone ogni 10 metri quadrati e per le altre attrezzatture da spiaggia quali sdraio, lettini, teli da mare, qualora non siano posizionati nel posto dell’ombrellone, la distanza deve essere di almeno 1,5 metri. Per evitare un contagio indiretto attraverso sdraio, lettini, pedalò, le norme imposte ai gestori degli stabilimenti prevedono la sanificazione di lettini, ombrelloni, sdraio, e cabine ad ogni cambio di utente ed il divieto di condividere cabine tra nuclei familiari diversi. Pietro non dovrà rinunciare a camminare sulla sabbia o sulla battigia e potrà fare il bagno in mare o in piscina, perché il rischio di contagio, per quello che sappiamo, sembra non essere significativo. Pietro è troppo piccolo per indossare la mascherina, ma i suoi genitori dovranno farlo laddove non si riesca ad assicurare il distanziamento sociale. Eviteranno la condivisione con altri di asciugamani, accappatoi, paletti, secchielli e formine ed altri oggetti di comune impiego quali salvagenti e braccioli; si laveranno e laveranno al bambino frequentemente le mani con acqua e sapone e laddove non sia possibile con un gel disinfettante. Per i bambini più grandicelli di Pietro sarà fondamentale spiegare l’importanza del rispetto delle regole di distanziamento sociale e l’uso corretto della mascherina. Il bagno in mare o in piscina si può fare in totale libertà, pur rispettando sempre il distanziamento. L’acqua clorata e i disinfettanti utilizzati di norma nelle piscine sono in grado di uccidere il virus. Non dimentichiamo di indossare la cuffia e di fare un’accurata doccia prima e dopo essere entrati in acqua.

Ovviamente tra le tante regole per una sicura vacanze al mare… non dimentichiamoci della crema solare !!!

Elsa, 8 anni questa estate andrà in montagna con la sua famiglia.  Lei e la mamma chiedono consigli su cosa fare o non fare per una vacanza covid-free. La montagna, oltre a sole e relax, offre la possibilità di fare attività fisica stando a contatto con la natura in ampi spazi aperti dove è più difficile il contatto stretto con le altre persone. Cosa avere con sé ? Nello zaino, oltre alla crema solare, è bene avere un paio di mascherine, ed il gel disinfettante. Laddove si è da soli lungo un sentiero ci si gode il momento in libertà, ma incrociando altre persone è bene coprire naso e bocca con la mascherina. Se il sentiero è affollato o decidiamo di fare una corsetta è bene mantenere una distanza di almeno 2 metri da chi ci precede o ci segue. Se decidiamo di fare una gita in mountain bike mantenere una distanza di una decina di metri da persone non conviventi, perché andando a velocità maggiore si rischia di inalare le goccioline di saliva di chi ci precede prima che siano cadute a terra. Se lungo il sentiero ci sono appigli, corrimani, funi o catene è prudente che se usati, ci  disinfettiamo le mani con gel idroalcolico. Evitiamo di condividere borracce, bicchieri o posate con altri escursionisti. Se ci si ferma in un rifugio, evitiamo di poggiare zaini ed indumenti su panche o tavoli, indossiamo la mascherina se non riusciamo a garantire il distanziamento sociale. Utilizziamo il gel prima e dopo essere entrati nel rifugio. Se decidiamo di salire più in alto utilizzando la funivia indossiamo la mascherina, se il bambino ha l’età per farlo e rispettiamo le regole imposte dal gestore dell’impianto.

I bambini guardano tutto quello che facciamo, e imparano dai nostri comportamenti. Gli adulti siano responsabili e diano il buon esempio. E buone vacanze a tutti.