OSCAR, l’odontoiatria dedicata ai pazienti fragili

Si chiama OSCAR, ovviamente si tratta di un acronimo che sta per Oral Special Care Academic Resources, è un progetto sviluppato e condotto da molteplici poli europei di eccellenza odontoiatrica: l’Ospedale universitario di Strasburgo, l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, l’Università Carol Davila di Bucarest e l’università del Mar di Marmara di Istanbul.

Per capire bene cosa sia dobbiamo guardare un momento al passato della terapia odontoiatrica dedicata ai pazienti fragili.

Per l’odontoiatra il paziente con necessità speciali rappresenta purtroppo una vera incognita. Talvolta possiamo assistere a rari casi in cui il professionista riesce, per via della sua personale capacità empatica, a stabilire un rapporto di fiducia con il paziente tale da consentirgli di avviare le cure, altre volte invece questo rapporto non si realizza e la terapia odontoiatrica rimane assolutamente non eseguibile. Storicamente la terapia odontostomatologica dei pazienti fragili è resa possibile dalla buona volontà, dal tatto e dalle capacità empatiche del singolo professionista. Logicamente questa non uniformità nell’approccio al paziente con necessità particolari porta ad una disparità nell’erogazione del trattamento che esita inevitabilmente in un profuso ricorso all’evasione della terapia in regime di anestesia generale anche per tutti quei pazienti che avrebbero potuto essere trattati in ambulatorio.

Con il proposito di fornire un aiuto valido ed efficiente alle famiglie dei malati ed ai professionisti odontoiatri che si approcciano per la prima volta ai pazienti con necessità speciali è nato OSCAR.

L’idea trae le sue origini da un progetto della dottoressa Arina Vinereanu, segretario dell’Associazione di Odontoiatria Pediatrica Rumena, che iniziò a scambiare informazioni sui pazienti con necessità particolari assieme ad altri colleghi di diversi paesi. Lo scopo era creare un database di patologie sistemiche che avessero delle manifestazioni anche a livello orale con il fine di fornire ai colleghi ed ai giovani professionisti valide e recenti linee guida sul trattamento della patologia odontoiatrica.

Il progetto ha vinto nel 2019 un bando pubblicato dalla agenzia Erasmus risultando tra le migliori innovazioni scientifiche e dopo questo riconoscimento ha cominciato a crescere. Il risultato finale sarà la creazione di una piattaforma digitale su cui verranno raccolti casi esemplificativi di pazienti con bisogni speciali, ogni caso conterrà una spiegazione sulla patologia di base del paziente ed una descrizione di come questa si rifletta sulla salute orale, a ciò farà seguito una raccolta di informazioni e suggerimenti sulle strategie terapeutiche ed il tutto sarà corredato da un video esplicativo del trattamento posto in essere.  

Al momento l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù contribuisce al progetto con il suo notevole bagaglio di conoscenze cliniche, che unite all’impostazione accademica dei nostri partner europei, ci consente di elaborare contenuti innovativi, esaurienti ed in continuo aggiornamento sul trattamento odontoiatrico dei pazienti affetti da patologie sistemiche invalidanti.