Coronavirus, Villani: “Incidenza salita a 2,9% perché è aumentato il numero dei tamponi”

L'intervento del Presidente SIP al Tg3 Linea Notte

“È vero che in assoluto è significativamente aumentato il numero dei positivi da Coronavirus, perché si conferma un andamento in positivo che merita una massima attenzione in quanto deve e può essere contenuto adottando comportamenti virtuosi. In termini concreti e reali, però, essendo aumentato il numero dei tamponi si è passati dal 2,6% al 2,9%. Un incremento che è sempre meritevole della massima attenzione, ma siamo nelle condizioni di poter contenere il fenomeno se tutti rispettano rigorosamente le norme di sicurezza che dobbiamo interiorizzare. Devono diventare parte dei nostri comportamenti, un’abitudine”. Lo afferma Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), intervenuto ieri sera al Tg3 Linea Notte.

Intanto le scuole sono ripartite, gli asili sono di nuovo popolati da bambini e in aiuto di genitori preoccupati arrivano le rassicurazioni di Villani: “Il Sars-COV2 si è dimostrato aggressivo, pericoloso e letale in età adulta e avanzata, per quanto riguarda i bambini, invece, in Italia fortunatamente è emerso un altro aspetto. I bambini possono essere contagiati e possono contagiare, ma al momento contiamo 4 decessi in età evolutiva in minori con patologie piuttosto complesse. In rari casi si è avuto necessità di terapia intensiva”. Dunque, genitori “tranquillizzavatevi perché i bambini sembrano essere meno aggredibili e aggrediti da questo virus”. Il fatto poi che i più piccoli siano meno aggrediti dal Coronavirus non è scontato, dal momento che “il virus respiratorio sinciziale, ad esempio, colpisce i bambini e non gli adulti, e se colpisce gli adulti non provoca danni- ricorda il Presidente SIP- mentre il Coronavirus sembra avere una preferenza nociva verso l’età adulta”.

Alcune certezze a meno di un mese dalla riapertura delle scuole però ci sono: “La scuola è uno dei luoghi più sicuri- chiarisce Villani- ci sono regole precise e c’è chi le fa rispettare. Il problema più volte sottolineato è ciò che accade fuori, perché la scuola non è un’isola a se stante ma lo specchio di quello che avviene nella società. Per rendere la scuola sempre sicura occorre avere una grande accortezza su cosa accade fuori”. E le mascherine indossate a scuola non fanno male? “Non c’è nessun rischio nell’indossare la mascherina. Come SIP abbiamo prodotto documenti e filmati per dimostrarlo e rassicurare le famiglie. La mascherina può essere usata senza problemi e non presenta nessun rischio, se non in alcuni casi un po’ di fastidio. Tutto qui”.  

Quali i sintomi per cui portare i bambini dal pediatra e non a scuola? “I sintomi dell’infezione da Coronavirus, stabiliti dall’OMS, sono generici. Non tutte le volte che il naso cola, c’è la febbre o gli starnuti si è di fronte a un’infezione da Coronavirus. Va fatta una distinzione- spiega l’esperto- non ci sono rischi concreti per i bambini, ma c’è un’esigenza sociale di sanità pubblica che impone attenzione nel dover escludere la possibilità che ci sia infezione da Coronavirus. È vero che i bimbi hanno una minore capacità di infettarsi e diffondere il virus rispetto agli adulti, ma possono infettarsi e trasmetterlo. Il criterio che deve far scattare l’allarme è, dunque, la gravità dei sintomi. Davanti a sintomi gravi l’attenzione medica e ospedaliera deve essere pronta, la valutazione deve essere oggettiva e avvalersi del medico pediatra curante del bambino. I nonni potranno essere visti se si rispettano le misure di sicurezza”.

Infine, quando i pediatri potranno fare i tamponi rapidi? “Sui test, è vero che ci sono tempi di attesa lunghi ma nessuno poteva immaginare poche settimane fa che saremmo arrivati a disporre di così tanti test rapidi disponibili, efficienti e qualitativamente solidi. Si stanno facendo tutta una serie di progressi rapidi anche sulla possibilità di utilizzo di altri liquidi biologici, come la saliva, e questo semplificherebbe molto. Credo che sia veramente una questione di poche settimane”

Un dato positivo in conclusione del suo intervento riguarda i vantaggi derivanti proprio dall’indossare la mascherina: “Proteggerà i bambini dalle infezioni e non solo dal Covid. Dovrebbero esserci meno episodi virali tra la popolazione di quelle fasce di età”. Infine, per il vaccino antinfluenzale Villani spera che “le dosi con cui le Regioni si stanno approvvigionando saranno utilizzate tutte. Ogni anno vengono buttate migliaia di dosi e mi auguro che quest’anno i bimbi con comorbilità e patologie siano vaccinati. Ma in generale che siano vaccinati tutti”, termina Villani.