Cutrera: “Curare malattie respiratorie da bambini previene Bpco da adulti”

Il responsabile del dipartimento Malattie respiratorie e broncopneumologia del Bambino Gesù: “Il 15% delle donne e il 28% degli uomini fumano. I pediatri aiutano anche gli adulti a smettere”

“Il fumo fa male e in età adulta provoca una malattia molto grave come la broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco). Ciononostante in Italia si continua a fumare. Abbiamo registrato delle diminuzioni importanti a partire dagli anni ’90, però c’è ancora un 15-16% di donne e un 28% di uomini che fumano. I pediatri sono coinvolti in questa problematica perché nella prevenzione della Bpco bisogna senz’altro eliminare i fattori che possono produrre una cattiva funzionalità respiratoria in età adulta, cioè le malattie dell’età pediatrica”. Lo sottolinea Renato Cutrera, responsabile del dipartimento Malattie respiratorie e broncopneumologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, tra i relatori del Congresso straordinario digitale SIP ‘La pediatria italiana e la pandemia da Sars-Cov-2’, in programma il 27 e 28 novembre.