Ragazzi e web, Bozzola: “Parole d’ordine: programmazione e supervisione”

Al Congresso Sip focus sull’uso di internet durante il periodo della pandemia

“Nel periodo di forzata ‘reclusione’ dovuta al diffondersi del virus Covid-19, l’uso dei social network e di internet in generale è ciò che ha permesso il contatto con gli amici e con i nonni, ha permesso di seguire le lezioni on line senza perdere l’anno scolastico,  rivelandosi un’ottima risorsa per il reperimento di informazioni se usata nel modo corretto evitando di cadere nella trappola della disinformazione. L’isolamento forzato può però avere anche effetti negativi sulla salute mentale di soggetti così fragili, quali sono gli adolescenti. Può accrescere il carico di ansia e stress e indurli a rifugiarsi nel mondo virtuale di internet in modo diverso rispetto agli stili abituali. Il vuoto dato dall’assenza di svaghi e dall’apatia può infatti comportare un abuso della tecnologia, per cui è sempre importante stabilire delle regole e dei limiti. Le parole d’ordine per cui tutto comunque possa funzionare restano sempre programmazione e supervisione”. Elena Bozzola, Segretario Nazionale SIP, lo sottolinea in vista del Congresso straordinario digitale ‘La pediatria italiana e la pandemia da Sars-Cov-2’, in programma il 27 e 28 novembre.