Festeggiare in pandemia, Staiano: “Cenoni anticipati, leggeri ma con gusto”

La Vicepresidente SIP: "Riscoprire la dieta mediterranea per mangiare bene spendendo poco"

“Le restrizioni di quest’anno ci costringono a cambiare le nostre abitudini durante le feste, a partire dai cenoni di Natale e Capodanno. Il coprifuoco alle 22 ci suggerisce innanzitutto di iniziare la cena in anticipo, verso le 19.30, per finire con serenità, e di preparare alimenti quanto più leggeri e digeribili possibili”. A dirlo è Annamaria Staiano, Vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), in vista delle prossime festività.

Ma cosa mettere in tavola per soddisfare anche i gusti dei bambini durante le feste? “Certamente si può suggerire un antipasto caratterizzato da pizze con verdure, per esempio al Sud si usa molto la pizza di scarola mentre al Nord quella con radicchio- sottolinea Staiano- oppure si possono fare in casa delle focacce povere di grassi e relativamente salate, perché- ricorda l’esperta- in età pediatrica dobbiamo usare meno sale possibile. O ancora- suggerisce- si può preparare una mousse di ricotta e prosciutto, che è leggera e piace ai bambini”. Sul primo piatto “consiglio un risotto o degli gnocchetti di patate conditi con sughi a base di verdure o di pesce, o ancora dei tortellini in brodo. Come secondo piatto- continua- possiamo suggerire un roast beef o degli spiedini di pesce che ai bambini piacciono molto o comunque, in generale, il pesce azzurro che è ricco di omega 3 e quindi ha effetti antinfiammatori. E poi frutta in abbondanza, così facendo avremo un bel cenone e anche appetitoso”, evidenzia la pediatra.

In vista delle feste c’è poi da tener presente che negli ultimi mesi, complici il lockdown e le difficoltà economiche delle famiglie, è aumentato sia nei bambini obesi sia in quelli normopeso il consumo di alimenti calorici e più economici. Ma si può mangiare bene anche senza spendere troppo, l’arma giusta ce l’abbiamo in casa. “E’ noto che le popolazioni economicamente svantaggiate siano quelle più colpite dall’epidemia dell’obesità- ricorda Staiano- ma è anche noto che la dieta più salutare è quella mediterranea, una dieta che è caratterizzata da alimenti non costosi”.  Riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, la dieta mediterranea è stata sopraffatta da quella occidentale “caratterizzata da un eccesso di grassi, proteine e zuccheri semplici, tutte cose che- se consumate da bambini- portano a numerose complicanze nelle epoche successive della vita”, precisa Staiano. Per questo la pediatra ricorda come “l’aderenza alla dieta mediterranea in età pediatrica può prevenire l’insorgenza di malattie oggi molto diffuse nell’adulto, quali l’obesità, l’ipertensione e il diabete. Quindi- dice la Vicepresidente SIP- è importante diffondere l’informazione su quanto sia utile seguire questa dieta. In particolare per i bambini si possono suggerire pasti con riso, cereali e pasta conditi con molti legumi e verdure. Come secondo piatto dei formaggi a basso contenuto di grassi, talvolta l’uovo e il pesce. Raramente la carne, preferendo sempre quelle bianche”.  

Per chi ha allergie alimentari o patologie specifiche, come il diabete, la parola d’ordine per non rinunciare ai piaceri delle feste è ‘fatto in casa’. “Per i bambini allergici al latte si possono preparare delle prelibatezze utilizzando il latte di soia o di riso- suggerisce Staiano- per i celiaci, invece, si può ad esempio usare la farina di mandorle per fare una torta gustosa come la caprese”. Mentre per i piccoli che soffrono di diabete “bisogna fare attenzione e tener presente la dose di insulina che il bambino riceve in modo da controllare l’iperglicemia post prandiale- sottolinea la pediatra- ma ugualmente si possono preparare dei dolci gustosi, in piccole quantità, utilizzando ad esempio dei sostituti del saccarosio che hanno un indice glicemico basso o la cioccolata con cacao amaro”.

Oltre l’alimentazione c’è poi da tener presente che quest’anno si arriva alle vacanze di Natale con molti ragazzi che non vanno a scuola da settimane e non fanno neanche sport strutturato. “Per contrastare la sedentarietà dobbiamo tenere i bambini impegnati e attivi evitando che stiano in casa-  precisa la pediatra- speriamo nel bel tempo e che possano andare in bicicletta, correre all’aperto o giocare a pallone. Se questo non fosse possibile, dobbiamo pensare a una ginnastica fatta in casa per farli abituare all’attività fisica- continua l’esperta- e cercare di evitare in ogni modo che stiano seduti davanti al televisore, al computer o al tablet,  perché questo contribuisce alla sedentarietà che porta poi a delle problematiche di tipo comportamentale, ma anche a un maggior appetito dal momento che i bambini, stando davanti agli schermi, si distraggono e chiedono più frequentemente degli spuntini”, conclude la Vicepresidente SIP.