Vaccini, Bozzola: “Come una macchina nuova: si progettano, si testano e si monitorano”

Il Segretario Nazionale SIP: “Per il Covid-19 parole d'ordine efficacia e sicurezza”

“Per spiegare come nascono e si sviluppano i vaccini possiamo pensare a una macchina nuova: prima viene progettata in laboratorio, seguono le prove su strada e infine l’immissione in commercio. Se emerge qualcosa che non va, il veicolo viene sottoposto a controlli continui. Lo stesso accade per i vaccini: si parte con una fase pre-clinica, di invenzione, poi c’è una fase clinica che attraversa diversi momenti. Il vaccino viene quindi prima testato su un numero molto limitato di persone, una decina, per continuare via via con un crescendo fino alla terza fase, che supera le migliaia di persone. A questo punto si giunge alla registrazione del prodotto, ma la procedura non si arresta qui perché gli studi proseguono. Nella fase quattro, infatti, il vaccino viene monitorato continuamente su oltre diecimila persone e si continua con la fase della farmaco vigilanza su tutti i lotti”. A spiegarlo è Elena Bozzola, Segretario Nazionale SIP.

Ma quanti tipi di vaccino conosciamo? “Ce ne sono tantissimi- dice Bozzola- innanzitutto i vaccini uccisi e i vaccini vivo-attenuati. Tra i primi c’è, per esempio, l’esavalente che è il vaccino a cui vengono sottoposti i nostri bambini piccoli. Può dare febbre e un po’ di dolore al sito di iniezione nelle prime 24/48 ore. Tra i vaccini  vivo-attenuati ci sono, per esempio, quelli del morbillo, della varicella, della parotite e della rosolia. Possono dare febbre a distanza di 7/10 giorni dalla somministrazione. E ancora ci sono i nuovi vaccini, quelli fatti grazie agli sviluppi tecnologici, come ad esempio il vaccino contro il meningococco B. E questi sono solo i vaccini principali- spiega la pediatra- in realtà ne esiste un elenco molto lungo”.

Il vaccino anti Covid-19 può essere considerato sicuro, pur se sviluppato in pochissimo tempo? “Prima di essere immesso in commercio il vaccino deve superare tanti step, tante prove e soprattutto deve essere registrato- chiarisce Bozzola- l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e l’Agenzia Europea per i medicinali (Ema) sono organismi molto severi che controllano se il vaccino ha superato tutti i test. Questo perché deve essere efficace e sicuro. Efficacia e  sicurezza sono le parole d’ ordine perché un vaccino possa essere immesso in commercio e quindi dobbiamo stare sereni- ribadisce Bozzola- quando il vaccino anti Covid-19 verrà distribuito in Italia. Attualmente abbiamo due vaccini che si avvicinano al traguardo in Italia e che dovrebbero essere distribuiti nei prossimi mesi- spiega la segretaria nazionale Sip- Sono due vaccini ad mRNA. Dobbiamo però pensare che i vaccini in sperimentazione sono tantissimi, si parla di un centinaio. Una quindicina però sono già in una fase avanzata, in fase tre, ma ce ne sono tanti altri che si trovano in fase uno, in fase due o addirittura preclinica. In conclusione abbiamo tante possibilità di lotta contro il Coronavirus”, afferma la pediatra.