De Curtis: “‘Piccoli piccoli’ è un libro per informare e sostenere i genitori”

"Sappiamo che quando nasce un bimbo con problemi le famiglie ne sono travolte e, a volte, lo stress mette in crisi l'unione”

‘Piccoli piccoli. Storie di neonati nell’Italia di oggi’ è un libro che nasce con l’obiettivo di “dare un sostegno e una speranza a tanti genitori che vivono il dramma della nascita di un bambino malato. Sappiamo spesso che quando nasce un bambino con problemi i genitori ne sono travolti e, a volte, lo stress è tale da mettere in crisi la stessa unione familiare”. A parlarne, intervistato nel corso della trasmissione Unomattina, è Mario De Curtis, già Direttore del reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del Policlinico Umberto I di Roma e Presidente del Comitato di Bioetica della Società Italiana di Pediatria (SIP), autore del volume insieme a Sarah Gangi, psicologa della TIN dell’Umberto I. Il libro, spiega l’autore, “raccoglie storie di bambini ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Umberto I di Roma”. Ma “non si tratta di una descrizione di casi clinici, quanto di vicende umane legate ai neonati e ai loro genitori, alle quali fanno seguito una serie di riflessioni di ordine medico, sociale e bioetico”.

“Con il nostro libro- precisa De Curtis- vogliamo fornire informazioni precise anche su alcuni fenomeni legati alla nascita che in alcuni casi vengono spiegati in modo superficiale e rendere, inoltre, un tributo a tutti i medici e gli infermieri del Servizio sanitario nazionale (Ssn)”. Riguardo al Ssn, il Presidente del Comitato di Bioetica, tiene a ricordare che “è uno dei migliori esistenti e, anche se va migliorato sotto alcuni aspetti, è finalizzato al benessere di tutti e non al profitto”.

Uno dei focus contenuti nel testo è dedicato alla denatalità. “L’inverno demografico a cui ha fatto riferimento anche Papa Francesco- afferma De Cutris- è un fenomeno molto grave che dovrebbe essere posto all’attenzione del Governo, altrimenti in tempi brevi avremo grossi problemi per il nostro sistema sociale e assistenziale”. L’esperto ricorda quindi gli ultimi dati Istat del 2019 che “indicano la nascita di 420mila bambini, che sono meno della metà di quelli che nascevano negli anni ’60 e ben 160mila in meno rispetto al 2018. E i dati del 2020 evidenziano un ulteriore calo. Le cause di questa denatalità sono numerose- chiarisce il neonatologo- ma senza dubbio la principale è la diminuzione delle potenziali madri: quelle nate nel periodo del boom economico, infatti, quindi tra gli anni ’60 e gli anni ’70, stanno terminando il loro ciclo riproduttivo e quelle che le stanno sostituendo sono meno numerose. Quindi si prevede, realisticamente, un’ulteriore diminuzione”.

“L’altro fattore è la crisi economica- aggiunge De Curtis- che ha causato disoccupazione e povertà. Di conseguenza molte coppie, non avendo la sicurezza di un reddito stabile, hanno deciso di rinviare, talora per sempre, la decisione di avere un bambino”.

“Nel testo- illustra Sarah Gangi- affrontiamo diversi temi come la prematurità, la difficoltà di avere un bambino che nasce con malformazioni o problemi che richiedono interventi chirurgici, le nuove famiglie che nascono. Abbiamo voluto dare voce ai bambini, alle famiglie ma anche alle esperienze degli operatori che devono accogliere e dare risposte ai genitori che- ricorda la psicologa- si stavano preparando a vivere l’evento più bello della loro vita e si ritrovano invece a vivere un momento così difficile. Parliamo di come noi cerchiamo di rendere per i genitori quell’ambiente familiare” conclude.