Covid, Villani (Presidente SIP): Nella fascia 0-18 i danni collaterali sono superiori a quelli sanitari

In Francia il presidente Macron pagherà gli psicologi dell’età evolutiva per assistere i bambini sugli effetti della Pandemia. “In tutto il mondo l’età evolutiva ha risentito di questo straordinario e dolorosissimo evento e, in paesi come l’Italia, i danni collaterali da Covid nella fascia d’età 0-18 anni sono stati addirittura superiori rispetto a quelli strettamente sanitari”. Parte da qui l’intervento di Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), intervenuto oggi al programma televisivo Elisir.È noto, secondo il pediatra, che “le fasce estreme della vita, quindi i soggetti molto giovani e quelli molto anziani, hanno fisiologicamente una fragilità dovuta alle caratteristiche connaturate alla loro età. Tra questi, coloro che hanno delle comorbidità sono ancora più fragili. I bambini molto piccoli e con patologie sono quindi a maggiore rischio- sottolinea lo specialista- più si ampliano i numeri di quanti sono interessati dal contagio e maggiore in percentuale sarà il numero dei bimbi che potranno essere interessati da forme anche impegnative dell’infezione”. Tuttavia, in Italia i numeri sono confortanti: “Degli oltre 105 mila decessi siamo fermi a 25-28 morti in età evolutiva”. Passando invece ai contagi, l’Istituto Superiore di Sanità segnala un aumento dell’11% della trasmissione tra i bambini nella fascia 0-3 anni: “Che ci sia un aumento dei contagi è un dato oggettivo, rilevato dal Ministero e dall’Iss, che risente dell’aumento dei casi nella popolazione generale. Proporzionalmente- aggiunge Villani- circa il 16% dei casi interessano la fascia 0-18 anni, che in termini assoluti significa un aumento dei casi. Il virus più si propaga, più si diffonde e più coinvolge, di conseguenza, le fasce di età che tradizionalmente erano meno colpite”. Le forme comunque in età evolutiva sono più lievi e “rarissimamente quelle più gravi”, rassicura il medico. 
Quanto al raggiungimento dell’immunità di gregge con 12 milioni di cittadini under 18, Villani si dice ottimista: “Se in autunno saranno vaccinate anche le classi di età dall’adolescenza in giù, questo obiettivo sarà raggiungibile e ottenibile”, conclude.

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