La spirometria in età pediatrica

Giancarlo Tancredi
docente Master 2° livello pneumologia pediatrica della Sapienza Università di Roma 

Giulia Roberto 
Medico in formazione specialistica 
Scuola di Pediatria  Università di Pavia  

La spirometria è un test di funzionalità respiratoria che misura il volume massimo di aria che un individuo può espirare ed inspirare con il massimo sforzo. Il volume e il flusso sono rappresentati graficamente con la curva flusso-volume e volume-tempo.

Perché eseguire la spirometria?

Le indicazioni all’esecuzione della spirometria includono differenti condizioni cliniche e di screening.  Può fornire informazioni per la diagnosi di numerose patologie respiratorie, per il monitoraggio di un intervento terapeutico e può trovare applicazione anche nell’ambito della sanità pubblica (valutazioni epidemiologiche o di ricerca). La spirometria è indispensabile nel monitorare la funzione respiratoria in malattie sistemiche con possibile coinvolgimento polmonare, come nelle connettiviti, malattie neuromuscolari, immunodeficienze, malattie onco-ematologiche e in caso di malformazioni polmonari e vascolari. È obbligatoria per ottenere l’idoneità sportiva agonistica.

Quando non si deve eseguire la spirometria?

Esistono delle controindicazioni all’esecuzione della spirometria, che derivano dai rischi derivati dall’incremento massimale della pressione intratoracica e del suo effetto sugli organi toraco-addominali, sul ritorno venoso e sulla pressione arteriosa sistemica. Tra le condizioni a rischio vi sono recenti interventi di chirurgia toraco-addominale, patologie cardiovascolari (ad esempio infarto, aneurisma aortico, embolia polmonare), pneumotorace, emottisi e infezioni. Anche i disturbi neuropsichici possono rendere difficile l’esecuzione della spirometria. In queste patologie è necessario riprogrammare il test con definiti timing.

Da che età è possibile eseguire la spirometria?

Tradizionalmente, si considerava come età migliore per poter eseguire la spirometria l’età scolare. In realtà, studi recenti hanno dimostrato come anche i bambini in età prescolare (3-5 anni) siano in grado di eseguire tale esame correttamente, se adeguatamente istruiti e incentivati. Le raccomandazioni dell’ATS/ERS di ottobre 2019 delineano quali siano le differenze da tenere presente rispetto al gruppo di età scolare e adolescenziale. Sono inoltre consultabili al sito www.lungfunction.org i valori GLI di riferimento per l’età prescolare. 

Come si esegue la spirometria?

  1. Registrare i dati anagrafici e antropometrici dopo una valutazione clinica (anamnesi recente, abitudini, farmaci).

  2. Spiegare e dimostrare come si esegue correttamente il test.

  3. La posizione del capo del bambino deve essere eretta. Controllare la corretta posizione del boccaglio monouso e della lingua. Utilizzare la pinza stringinaso.
  1. Eseguire alcuni respiri a volume corrente

  2. Inspirare rapidamente fino alla capacità polmonare totale (TLC). La pausa tra l’inizio della espirazione forzata e il momento in cui è stato raggiunto TLC deve essere inferiore a 2 secondi.
  1. Espirare in modo rapido e massimale fino al raggiungimento del volume residuo.

  2. Concludere la prova con una inspirazione rapida fino a raggiungere TLC.

  3. Eseguire almeno tre spirometrie, fino ad un massimo di otto, per ottenere almeno due prove riproducibili.

Come si interpreta un esame spirometrico?

Si basa sulla misura dei principali indici spirometrici: FVC, FEV1 e rapporto FEV1/FVC %. La determinazione dei volumi polmonari statici è necessaria per confermare la diagnosi.

Perché e come eseguire il test di broncodilatazione ?

Il test di broncodilatazione deve essere eseguito regolarmente per una corretta valutazione funzionale del bambino asmatico.

  1. Prima di eseguire il test sospendere i seguenti farmaci: salbutamolo da 4–6 ore, ipratropio bromuro da 12 ore, formoterolo o salmeterolo da 24 ore, vilanterolo da 36 ore, tiotropio o glicopirronio bromuro da 36–48 ore.
  1. Utilizzare il salbutamolo come broncodilatatore.

  2. La dose di salbutamolo da somministrare deve essere di 400 mcg.

  3. Metodo di somministrazione del broncodilatatore: nei bambini o chiunque abbia problemi di coordinazione, la singola dose di salbutamolo può essere inalata con un distanziatore effettuando almeno 4 respiri. I bambini che non sono in grado di usare il boccaglio del distanziatore possono utilizzare la maschera facciale.
  1. Il tempo di attesa deve essere di 15 minuti tra la somministrazione del broncodilatatore e la spirometria post-broncodilatatore.
  1. Il test di broncodilatazione è considerato positivo quando si ottiene un aumento del FEV1 ≥ 12% e di ≥ 200 mL rispetto alla spirometria basale.

Cosa è cambiato durante la pandemia da COVID-19?

Le prove di funzionalità respiratoria (PFR), ed in particolare la spirometria, presentano un alto rischio per la trasmissione del virus SARS-CoV-2 per l’emissione di goccioline contaminate durante l’esecuzione del test. Inoltre, bisogna considerare che il boccaglio, il flussimetro e lo stringinaso sono possibili strumenti di contaminazione e diffusione del virus.

Le PFR di routine non devono essere eseguite, durante la pandemia del Covid-19, per ridurre il rischio di trasmissione virale. Nei casi improrogabili devono essere limitate alla spirometria per ottimizzare le decisioni terapeutiche nei bambini affetti da patologie croniche: fibrosi cistica, discinesia ciliare primaria, asma grave non controllato, trapianto polmonare, prima e dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche e nelle malattie onco-ematologiche.

Oltre queste indicazioni, la spirometria deve essere eseguita solo su richiesta dello pneumologo pediatra sulla base di un’attenta valutazione dei rischi potenziali e la necessità di una corretta decisione terapeutica.

In generale per eseguire correttamente le PFR, i materiali usa e getta (filtri, boccagli, stringinaso, sensori di flusso) devono essere sostituiti dopo il loro utilizzo. I misuratori di flusso riutilizzabili devono essere gestiti con attenzione e devono essere accuratamente puliti e disinfettati secondo le raccomandazioni della ditta produttrice e rispettando i protocolli di disinfezione e sterilizzazione della struttura sanitaria di appartenenza.

Per la somministrazione dei farmaci per via inalatoria (ad es. salbutamolo) e l’esecuzione del test di broncodilatazione sono raccomandati gli inalatori pressurizzati (pMDI) con i relativi distanziatori che non devono essere condivisi tra i pazienti. L’uso di nebulizzatori elettrici deve essere evitato per evitare il rischio di diffondere il virus ad altri pazienti, ai medici ed il personale del laboratorio.

La pandemia da Covid-19 ha portato a un rapido sviluppo della telemedicina per gestire bambini con patologie respiratorie croniche. Esempio significativo della grande potenzialità della medicina a distanza è rappresentato dal servizio di spirometria domiciliare sviluppato dal reparto di pneumologia pediatrica dell’ospedale Royal Brompton di Londra. Nell’articolo in fase di pubblicazione viene riportata l’esperienza del centro sulla base dei dati raccolti da aprile a dicembre 2020 e un elenco di suggerimenti per altri centri che vogliano istituire un servizio di spirometria domiciliare.

Bibliografia

Graham BL, Steenbruggen I, Miller MR, et al. Standardization of Spirometry 2019 Update. An Official American Thoracic Society and European Respiratory Society Technical Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2019;200(8): e70-e88.

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Richardson CH, Orr NJ, Ollosson SL, et al. Initiating home spirometry for children during the COVID-19 pandemic – A practical guide. Paediatr Respir Rev. 2021 Feb 19: S1526-0542(21)00004-X. Epub ahead of print.