EU4Health 2021-2027, dall’Europa 5,1 miliardi per rispondere al Covid-19

Walter Ricciardi ( Wfpha): “Il più grande programma per la salute di sempre”

EU4Health 2021-2027 è il programma per la salute che è stato appena varato dall’Unione Europea ed è “la risposta dell’Ue al Covid-19, una malattia che ha avuto un forte impatto sul personale medico e sanitario, sui pazienti e sui sistemi sanitari in tutta Europa. Con un investimento di 5,1 miliardi di euro è il più grande programma per la salute di sempre in termini di risorse finanziarie. Non ci sono mai stati uno stanziamento e un mandato così forti in precedenza”. A sottolinearlo è Walter Ricciardi, presidente della Federazione mondiale delle organizzazioni di Sanità pubblica, nel corso del suo intervento al 76esimo Congresso italiano di Pediatria con una lettura magistrale dedicata alla politica sanitaria europea.

“Il Covid è stato un passaggio epocale- spiega Ricciardi- perché ha fatto chiaramente capire che senza una politica unitaria e delle azioni vere di collaborazione tra i paesi membri, i problemi sarebbero stati enormi. Dopo il Covid la Commissione ha deciso pertanto di promuovere investimenti in ambito sanitario come metodo più ampio per conseguire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso la promozione di sistemi sanitari efficienti, accessibili e resilienti; attraverso investimenti nella salute per la prevenzione delle malattie; attraverso la promozione della copertura sanitaria per ridurre le diseguaglianze e lottare contro l’emarginazione sociale”.

Il programma EU4Health 2021-2027 fornirà finanziamenti ai paesi dell’Unione, alle organizzazioni sanitarie e alle Organizzazioni non governative e le domande potranno essere presentate nel corso del 2021. “Il programma- spiega ancora Ricciardi- intende rafforzare la preparazione dell’Ue in caso di gravi minacce sanitarie transfrontaliere creando riserve di forniture mediche in caso di crisi, una riserva di personale ed esperti sanitari che possano essere mobilitati in tutta l’Unione e promuovendo maggiore sorveglianza delle minacce per la salute”.

Tutto questo “rafforzando i sistemi sanitari in modo che siano in grado di affrontare le epidemie e altre sfide a lungo termine- spiega il presidente della Wfpha- stimolando la prevenzione delle malattie e la promozione della salute fra la popolazione anziana; la trasformazione digitale dei sistemi sanitari; l’accesso all’assistenza sanitaria per i gruppi vulnerabili rendendo i medicinali e i dispositivi medici disponibili a prezzi accessibili; promuovendo l’uso prudente ed efficace degli antimicrobici e favorendo l’innovazione medica e farmaceutica e una produzione più verde”.

EU4Health 2021-2027 non è l’unico strumento di cofinanziamento. “C’è il programma di ricerca Orizzonte Europa che sostiene progetti in settori quali le biotecnologie e le tecnologie mediche con 95,7 miliardi di euro appena approvati dal Parlamento europeo- evidenzia Ricciardi- poi il grande piano del Next generation Eu che sostiene investimenti a favore della ripresa e della resilienza, della salute nei paesi e nelle regioni dell’Ue con 750 miliardi di euro. E infine ci sono gli European Beating Cancer Plan con circa 4 miliardi di euro per una lotta comune contro il cancro”.

Tra le fonti di finanziamento per le politiche sanitarie, Ricciardi elenca poi il Fondo sociale europeo plus (Fse+) per il sostegno ai gruppi vulnerabili nell’accesso all’assistenza sanitaria; il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per il miglioramento delle infrastrutture sanitarie regionali;

Europa digitale e il meccanismo per collegare l’Europa per la creazione dell’infrastruttura digitale necessaria per gli strumenti sanitari digitali e un meccanismo di protezione civile dell’Ue/rescEU per creare scorte di forniture mediche di emergenza. “Una vera e propria attività coordinata che segna davvero un richiamo epocale”, sottolinea il presidente della Wfpha.

Cancro, tra le cinque sfide europee

“Il cancro è una delle 5 maggiori sfide sociali che l’Europa si trova ad affrontare e si prevede che entro il 2035 il numero di nuovi casi diagnosticati in Europa aumenterà di oltre il 25%, pertanto il Vecchio continente deve intervenire affinché la prevenzione e la diagnosi, il trattamento e la cura, i tassi di sopravvivenza e la qualità di vita dopo il cancro siano migliori ed equi”. Ha sottolineato poi Walter Ricciardi che, insieme alla professoressa di Biologia cellulare all’università di Parigi, Christine Chomienne, ha coordinato il ‘Mission Board for Cancer’ istituito dalla Commissione Europea, con un team di 15 esperti, nel quadro di Orizzonte Europa, per occuparsi del programma di ricerca e innovazione dell’Ue (2021-2027). Riepilogando quanto fatto nei due anni passati Ricciardi ricorda “la consultazione con gli stati membri, abbiamo avuto con tutti i Paesi membri uno scambio di vedute molto proficuo- sottolinea- abbiamo avuto e abbiamo fatto tutta una serie di eventi nazionali e abbiamo identificato i programmi nazionali che fossero pertinenti al fine di unire le forze per portare a termine le missioni. Un’interlocuzione importantissima è stata con il Parlamento europeo, con cui abbiamo avuto scambi di vedute e abbiamo avuto un sostegno politico delle missioni in Orizzonte Europa e nelle iniziative politiche. La caratteristica della mission è stata il coinvolgimento dei cittadini sin dall’inizio”.

Il risultato è che “conquistare il cancro è una missione possibile- dice Ricciardi- l’obiettivo entro il 2030 è di salvare più di 3 milioni di vite e garantire ai cittadini europei una vita più lunga e migliore con 5 aree di intervento: comprensione, prevenzione, diagnosi e trattamento, sostegno alla qualità della vita, accesso equo”. Nell’arco di queste 5 aree di intervento sono state prodotte 13 raccomandazioni per azioni coraggiose che riguardano, ad esempio, lo sviluppo di programmi di ricerca per individuare i punteggi di rischio (poli)genico; l’ottimizzazione dei programmi di screening; l’attuazione di approcci di medicina personalizzata per i pazienti oncologici in Europa; l’equità della salute oncologica; curare di più e meglio i tumori infantili e i tumori negli adolescenti; trasformare la cultura, la comunicazione e lo sviluppo di capacità in ambito oncologico.

“E’ soltanto nel quadro europeo che potremo affrontare le sfide epocali che i cittadini di tutto il mondo, e in particolar modo quelli europei, si troveranno davanti- sottolinea in conclusione Ricciardi- Condividiamo in Europa il valore della copertura universale, della salute come diritto, l’importanza di investire e le risorse ci saranno ma è cosa straordinariamente importante che non ci siano solo le risorse finanziarie ma anche le risorse umane”.