Covid. SIP Sicilia: Anche i bambini siciliani più colpiti dalla seconda ondata

Il 67% contagiati in famiglia, il 71% asintomatici. Più casi tra i lattanti

La seconda ondata della pandemia di Covid-19 ha colpito maggiormente i bambini anche in Sicilia. Presso il presidio Covid San Marco di Catania, che è il centro di riferimento per la Sicilia orientale, da novembre 2020 a marzo 2021 sono arrivati 52 bambini, contro gli 8 della prima ondata (registrati da marzo a ottobre 2020). Di questi 52, la maggior parte erano femmine (57%) e di età inferiore all’anno (43%). A illustrare i dati, nel corso della sessione regionale Sicilia del 76esimo Congresso Italiano di Pediatria, è Raffaele Falsaperla, direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria San Marco di Catania e membro della commissione Disturbi neuroevolutivi della SIP.

Il 67% dei bambini giunti al presidio e risultati positivi al Covid si era infettato in famiglia. Per il restante 33%, chiarisce Falsaperla, “le fonte del contagio è rimasta ignota”. In linea con quanto rilevato dalla letteratura scientifica, il 71% dei pazienti era asintomatico. Per chi aveva sviluppato sintomi i più frequenti erano febbre (59%) e sintomi gastrointestinali (15%).

“Nonostante abbiamo effettuato più radiografie, 20, che ecografie polmonari, 14, queste ultime- tiene a sottolineare il pediatra- si sono rivelate l’esame diagnostico più efficace e sensibile”. Cosa ha insegnato la pandemia in termini di gestione dei pazienti pediatrici? “L’importanza della sinergia tra ospedale e territorio, una migliore conoscenza dei casi pediatrici di Covid, la necessità della sorveglianza attiva, della classificazione precisa dei casi sospetti/probabili/confermati, l’importanza e l’efficacia della sorveglianza attiva domiciliare e- conclude Falsaperla- il ricorso al ricovero solo nel caso in cui sia necessario il trattamento ospedaliero”.