Dodici premiati ‘In Puero Homo’. La SIP celebra professionalità, umanità e competenze

Da Scotti a Bonetti, Satta, Dallapiccola, Zampa e altri, ecco le loro voci

Sono 12 le persone premiate dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) con l’onorificenza ‘In Puero Homo’, nel bambino c’è l’uomo. Dodici figure che si sono distinte nell’ambito professionale, istituzionale, umano e scientifico per l’impegno e la dedizione verso l’età evolutiva.

L’onorificenza, istituita per la prima volta, è stata consegnata ieri dal Presidente SIP uscente, Alberto Villani, che ne ha illustrato le motivazioni nel corso del Congresso SIP in corso su piattaforma digitale.

Si parte con Silvestro Scotti, Segretario generale della FIMMG. Figura di riferimento in campo medico nazionale, è stato Presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, ha svolto un ruolo determinante nella diffusione della cultura vaccinale in tutta la popolazione con impegno e determinazione.

“Da ‘In Puero Homo’ a che ‘nell’uomo ci sia un bambino’”, ha detto Scotti. “Bisogna cercare in ogni persona il bambino, perché parlare con quel bambino è il modo migliore per arrivare a creare quei meccanismi assistenziali che superano la forza del farmaco e di molte terapie, essendo alla base della relazione umana che deve instaurare un medico delle cure primarie, quale io sono”.

Andrea Satta, pediatra di famiglia, cantante e ideatore del progetto ‘mamme narranti’. Pediatra globale adempie in maniera esemplare ai compiti sanitari, sociali, culturali, pedagogici. Pediatra artista è riferimento nella sua comunità per i bambini e per chi li accudisce.

“Dopo 25 anni di Pediatria di base non me lo aspettavo, lavoro nella periferia di una grande città e nel mio ambulatorio le mamme vengono a raccontare come si addormentavano da bambine. Tutto è iniziato 11 anni fa con una mamma del Marocco che si sentiva molto sola- racconta il cantante dei Tetes de Bois- Così ho messo in piedi questi incontri in cui tutti si fanno conoscere meglio attraverso la pagina dell’intimità”, ha affermato.

Paolo Siani, pediatra e deputato Pd. Sempre attento all’altro sta dimostrando quanto la politica può essere buona, creando le basi normative e giuridiche perché i sogni dei pediatri diventino realtà per il bene dei bambini e della società in cui viviamo.

Questo premio “mi riempie di gioia perché vuol dire che il mio lavoro in questi tre anni è stato apprezzato dalla mia comunità di pediatri”. Tante le persone da ringraziare che lo hanno aiutato nel suo lavoro: “Cinque proposte di legge e 18 tra mozioni e risoluzioni in aula e commissione, oltre alle inchieste alla Bicamerale Infanzia e in commissione Affari sociali.”. Questo riconoscimento “mi spinge a fare di più e meglio per realizzare un vero Piano Infanzia nel nostro Paese che sia in grado di dare a ogni bambino e ad ogni bambina la stessa partenza nella vita, le stesse opportunità a Bolzano come a Caltanissetta. Grazie ad Alberto Villani che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno e la sua presenza in tante mie iniziative. Mi batterò affinché i soldi destinati all’Infanzia, che non sono pochi, diano più diritti ai bambini e alle bambine per ridurre le disuguaglianze nel nostro Paese”.

Mario Rusconi, Presidente Associazione Nazionale Presidi Lazio, docente, insegnante. Un riferimento e un esempio per generazioni di studenti. Sempre in prima linea per difendere i diritti dei bambini e dei ragazzi. Con l’Associazione Presidi la SIP ha condiviso molte battaglie in favore dell’età evolutiva.

“Questo è un premio che significa essere riconosciuti dal baluardo della salute fisica e psicologica dei nostri bambini e ragazzi”, ha detto. “La famiglia è in uno stato di grave deprivazione, persino culturale, e da anni conduco la battaglia per inserire lo psicologo e l’équipe medica nella scuola, due riforme eliminate 20 anni fa in maniera sconsiderata. Il pediatra è il punto di riferimento della famiglia, con il grande compito di far star bene i bambini, i ragazzi e di accudire psicologicamente le famiglie”.

Luciana Indinnimeo, pediatra e professore aggregato presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ha dedicato la sua vita professionale alla Pediatria e ai bambini. È stata tra i primi in Italia a dedicarsi all’educazione sanitaria rivolta alle famiglie ai pazienti. Da anni ha la responsabilità di Area Pediatrica, rivista di formazione dei Pediatri italiani.

“La scritta ‘In Puero Homo’ campeggia all’ingresso della clinica pediatrica della Sapienza al Policlinico Umberto I dove sono entrata come studentessa al quinto anno di Medicina e poi ho svolto la mia attività. Riconoscere in ogni bambino la vita che si rinnova, che si proietta verso il futuro aiuta a comprendere sia la crescita che l’evoluzione fisica e psichica. Quella del pediatra è una figura autorevole- puntualizza- che ha una funzione di raccordo tra istituzioni, mondo della ricerca e popolazione di bambini e famiglie. Dobbiamo studiare con l’aspirazione di aiutare i nostri piccoli a crescere bene”, ha detto.

Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. La prof.ssa Bonetti, lavorando duramente sta dando un contributo determinante all’attuazione di politiche concrete per una diversa cultura e attenzione all’età evolutiva. Ha avuto la capacità di coinvolgere tutti coloro che potevano dare un contributo e ha prodotto documenti importanti e di riferimento per le politiche rivolte all’età evolutiva. Un esempio di buona politica.

“Sono io a dover ringraziare la SIP dello straordinario lavoro che ha svolto in questi anni, in particolare in questo ultimo periodo”, ha affermato. “È stata una preziosa compagna di viaggio per il dipartimento per le politiche per la Famiglia nella sua costante attenzione alle bambine e ai bambini- ha continuato la ministra- in quello sguardo di salute che ricomprende la dimensione integrale della persona, cogliendone tutti gli aspetti emotivi e psicologici. Un aiuto per la redazione del nuovo Piano nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza, che ha avviato il suo iter istituzionale per essere approvato. In generale la SIP è stata un aiuto nell’applicare quelle politiche attive che hanno rimesso al centro lo sguardo dei bambini e delle bambine nella nostra società. Dobbiamo continuare a lavorare e a collaborare affinché questo approccio, che il mondo della Pediatria sa portare anche nel mondo dell’educazione e delle politiche a sostegno dell’Infanzia e dell’Adolescenza, possa acquisire una dimensione strutturale, attraverso una integrazione nell’ambito della scuola per una educazione alla consapevolezza della salute degli studenti”. Ma non solo, “stiamo costruendo anche tutti i percorsi educativi di sostegno alle famiglie. Da questa pandemia possiamo uscirne tutti insieme- conclude- la salvezza risiede nella possibilità di restituire quello sguardo di libertà alla comunità partendo dai più piccoli”.

Sandra Zampa, responsabile Salute nella Segreteria del Pd. Sempre attenta all’età evolutiva ha promosso tavoli di confronto e di lavoro sulle tematiche relative all’età evolutiva, tenendo sempre in massima considerazione il contributo dei Pediatri. Durante i primi mesi della pandemia si è impegnata moltissimo nella tutela dell’età evolutiva, sensibile alle criticità e ai problemi che la pandemia stava producendo nei giovani e nei bambini. Ha promosso la trasmissione RAI “Diario di casa” splendido esempio di televisione di qualità e di informazione/educazione. Un esempio di buona politica.

“Ringrazio la SIP e soprattutto il Presidente Alberto Villani al quale mi lega non solo stima e amicizia, ma un rapporto speciale come quello che può crearsi in una circostanza dura e drammatica quale la gestione della pandemia da Covid-19” ha detto. “L’Italia deve alla SIP la nascita della Pediatria e l’esistenza di una Medicina totalmente dedicata all’infanzia e all’adolescenza. Un Paese intelligente sa investire sui propri bambini e giovani, anzi ha il dovere di farlo con politiche e finanziamenti che consentano di accedere a quei diritti garantiti dalla carta costituzionale e dalla convenzione ONU. Le persone di minore età sono soggetti portatori di diritti- conclude- questo significa aumentare in modo esponenziale le prospettive di un Paese che voglia guardare davvero al proprio futuro con senso e capacità di crescita e sviluppo: loro sono il nostro futuro”.

Paolo Petralia, attuale Direttore generale della Asl4 della Regione Liguria. Per anni Presidente dell’AOPI (Associazione Ospedali Pediatrici italiani) ha dedicato passione e competenza al riconoscimento dell’importanza della specificità pediatrica e del diritto dei bambini di essere assistiti da chi ha competenze pediatriche.

“Prendersi cura prima di curare. Il nostro è un impegno attivo nella società in termini di programmazione, attuazione e rappresentanza istituzionale. Dieci anni nell’istituto Gaslini, un’esperienza unica, e 9 anni all’interno dell’Associazione degli ospedali pediatrici italiani di cui ho retto la presidenza. La mia prospettiva è seguire i bambini e le famiglie in tutte le fasi della vita, attraverso un’attenzione alle politiche di umanizzazione delle cure che vogliamo mettere a fondamento della nostra attività gestionale, programmatoria e organizzativa”, ha affermato.

Bruno Dallapiccola, Direttore scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e componente del Tavolo di Lavoro per il Piano Nazionale delle Malattie Rare. Un prezioso e impareggiabile riferimento per i bambini, famiglie e Pediatri, in particolare per i soggetti fragili e/o con patologie rare da diagnosticare. Maestro per molte Pediatre e Pediatri. Riassume in sé una straordinaria umanità e il rigore dello scienziato di altissimo livello.

“La mia è stata una carriera lunga iniziata negli anni ‘60, poi sono stato folgorato dalla Genetica negli anni ‘70 dove ho contattato molte famiglie di bambini affetti da malattie rare che sono rimasti al centro della mia attività di ricerca. Ho vissuto in prima persona la straordinaria rivoluzione della Genetica, che l’ha resa disciplina di riferimento per le altre specializzazioni. Ringrazio centinaia di colleghi e le migliaia di allievi da cui ho ricevuto molto- conclude- grazie alla classe politica con l’augurio che possa riconoscere l’esperienza e la cultura scientifica presente nel nostro paese. Papa Francesco disse ‘Non c’è progresso senza ricerca, né futuro per la Medicina’”, ha spiegato.

Marisa Bonino, docente di Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche dell’Università di Torino. Un riconoscimento a lei come persona che ha dato vita alla SIPINF ma con lei a tutte le Infermiere e agli Infermieri che assistono con amorevole cura i neonati, i bambini, i ragazzi. Senza di loro i Pediatri potrebbero fare ben poco. Grazie.

“È un impegno per costruire il futuro quello che portiamo avanti con la Società Italiana di Pediatria Infermieristica per lo sviluppo e la crescita dei soggetti in età evolutiva. Nel bambino c’è l’adulto del futuro, e occuparsi di nuova vita, insieme alla famiglia, richiede impegno, professionalità e amore per il lavoro”, ha detto.

Filomena Albano, magistrato e past Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Sempre sensibile ai problemi dell’età evolutiva si è dedicata con passione, competenza e amore più deboli, ai più fragili. Sempre in sintonia con la SIP.

“In questo periodo abbiamo capito l’importanza della relazione come spazio di costruzione della persona. Sono mancate le relazioni con le persone care e ora queste relazioni vanno riscoperte- conclude- perché l’affettività è una dimensione fondamentale della persona”, ha affermato.

Andrea Righetti, pediatra di famiglia di Venezia. Pediatra dedicato e appassionato, consente a bambini e ragazzi con disabilità di fare sport, di vivere esperienze normali: un esempio di come fare bene facendo il bene.

“Il pediatra di famiglia non può fare a meno della collaborazione dell’infermiere che si occupa dei bambini, che rende il nostro lavoro efficiente ed efficace. Sono convinto della necessità, inoltre, della sinergia delle Pediatrie di famiglia, ospedaliera ed universitaria per il fine unico che è il bene di bambini e famiglie”, ha detto.