Covid. SITIP: “Sintomi gastrointestinali per il 10% dei pazienti pediatrici”

Castelli Gattinara: “Quadri atipici e importanti, anche simili all’appendicite”

“L’infezione da Sars-Cov-2 provoca quadri infiammatori a livello gastro-intestinale nel 10% dei pazienti pediatrici”. È quanto emerso dall’analisi dei dati raccolti e analizzati dalla SITIP (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) relativi a una coorte di circa 700 bambini e adolescenti, seguiti in una settantina di centri pediatrici nazionali, che hanno contratto il Covid-19 durante la prima ondata. A spiegarlo è Guido Castelli Gattinara, presidente della SITIP, in occasione della quarta e ultima giornata di lavori del 76esimo Congresso di Pediatria organizzato dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), durante la quale sono stati presentati i risultati della survey. “Abbiamo visto che nell’infanzia e nell’adolescenza- spiega Castelli Gattinara- i quadri gastrointestinali sono relativamente frequenti e presentano una sintomatologia atipica e molto importante, caratterizzata da dolore, segni della sindrome infiammatoria multisistemica e quadri simili all’appendicite acuta o al versamento intestinale. Addirittura alcuni di questi pazienti sono finiti in sala operatoria- chiarisce il presidente SITIP- operati per appendiciti che spesso non c’erano ma che sembrava ci fossero, per i sintomi e per i risultati delle analisi di laboratorio. Con gli esami istologici abbiamo quindi potuto dimostrare che si trattava di quadri correlati alla sindrome infiammatoria provocata dal Covid e non a delle problematiche chirurgiche”.

“Recentemente abbiamo poi pubblicato l’elenco dei sintomi manifestati da questi bambini e adolescenti, anche dando indicazioni per il ricovero. All’inizio infatti- ricorda l’infettivologo- anche i pazienti pediatrici positivi al Covid venivano ricoverati spesso. Ora che si conosce meglio la malattia- conclude- si è molto più conservativi, nel ricoverare meno e seguire invece a casa tutti quei quadri che non necessitano di una terapia sostenuta o intensiva”.