Disabilità. Stefani: “Serve un sistema di Welfare accessibile a tutti”

“Puntare su diagnosi precoce e migliore prognosi dei disturbi dello spettro autistico”

“La pandemia ci ha mostrato meglio di ogni altra cosa l’importanza di un sistema di Welfare e di assistenza sanitaria all’altezza, che sia universale, accessibile a tutti e soprattutto incentrato sui reali bisogni e necessità del singolo”. Queste le parole con cui la ministra per le Disabilità, Erika Stefani, ha salutato i lavori del 76esimo Congresso della Società Italiana di Pediatria (SIP).

“Non posso fare a meno di ringraziarvi per l’impegno profuso in questo difficilissimo anno di pandemia- ha poi sottolineato Stefani rivolgendosi ai pediatri- Il tema trasversale della disabilità, infatti, mi ha portato fin da subito a diretto contatto con tutte le problematiche che la vostra professione affronta in questo difficile periodo. Dunque, è con cognizione di causa che posso dire di apprezzare davvero il lavoro svolto, e ringraziarvi a nome del governo per l’impegno. Un ringraziamento particolare, inoltre- tiene a precisare la ministra- a quei giovani medici che hanno iniziato il loro percorso professionale proprio durante questi mesi di emergenza sanitaria, senza tirarsi mai indietro, sempre al servizio del paziente e, in questo caso, dei nostri concittadini più piccoli e anche più fragili”.

Inoltre “come ministro per le Disabilità, non posso poi non ringraziarvi per il lavoro di cura e assistenza svolto in favore di bambini con disabilità- afferma Stefani- durante i mesi più duri della pandemia, e svolto di concerto con i colleghi specialisti e gli operatori dei centri. Le misure anti contagio hanno impattato in maniera rilevante sui servizi dedicati ai bambini e ai ragazzi con disabilità, senza contare le importanti limitazioni alla mobilità fisica e alla socialità. Queste hanno generato conseguenze pesantissime sulle cure- ricorda la ministra- le terapie, i servizi e le abitudini di questi pazienti. Ancora oggi, ricevo numerosi messaggi di famiglie in difficoltà, che chiedono alla politica di risolvere il prima possibile quegli aspetti del nostro sistema di Welfare che ci separano da una società effettivamente inclusiva”.

La ministra evidenzia poi che durante l’emergenza “sono riemerse, in tutta la loro gravità, criticità preesistenti, mettendoci di fronte a sfide importanti di riforma e miglioramento del sistema. Basti pensare, ad esempio, all’importanza di puntare da oggi ancora di più sulla diagnosi precoce e sull’avvio tempestivo di un modello di intervento di alta qualità per i bambini più piccoli. Un salto in avanti- dice il ministro- nella qualità dei servizi offerti, che permetterebbe di migliorare notevolmente la prognosi di disturbi sempre più diffusi nella popolazione, come quello dello spettro autistico. Questi obiettivi, ambiziosi ma certamente raggiungibili-spiega Stefani- richiedono però l’impegno costante e la collaborazione di tutti gli attori in gioco. Per questo- continua- colgo l’occasione per comunicare al consiglio direttivo la mia massima disponibilità e dei miei uffici per un lavoro di squadra, che sia finalizzato all’individuazione dei percorsi migliori per il raggiungimento degli obiettivi appena descritti. Come ho già ribadito in precedenza- sottolinea la ministra- questo richiede l’impegno di tutti e la totale apertura da parte della politica alle idee, le proposte e i suggerimenti di chi lavora sul campo e conosce meglio di chiunque altro le criticità e i punti di forza del sistema. Con l’auspicio che queste giornate possano essere occasione di spunti e riflessioni proficue, i miei auguri di buon lavoro”, conclude la ministra.