Giornata Mondiale senza Tabacco 2021

Ecco il progetto di pediatri e medici specializzandi della UO di Pediatria dell'Azienda Ospedaliero-Universitario Pisana

Commit to Quit’, ovvero: impegnarsi a smettere. E’ questo il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco che si è svolta il 31 maggio. Un claim, quello dell’OMS, da cui il gruppo di pediatri e medici specializzandi della UO di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitario Pisana (diretta dal professor Diego Peroni) guidati dalla dottoressa Maria Elisa Di Cicco (pediatra, ricercatrice e attuale consigliere SIMRI) e dalla dottoressa Alessandra Beni (medico in formazione specialistica), è partito per declinare l’invito a smettere sottolineando l’importanza di ridurre l’esposizione dei bambini al fumo. Il gruppo ha ottenuto un grant dall’European Lung Foundation (https://europeanlung.org/it) nell’ambito della campagna Healthy Lungs For Life per la realizzazione di un progetto divulgativo sull’esposizione al fumo in età pediatrica. Da qui è nato ‘Impegnarsi a smettere, anche per i bambini’, il progetto che prevede una serie di iniziative per aumentare la consapevolezza dei danni che il fumo, attivo o passivo che sia, può provocare ai bambini.

Molti genitori pensano che fumare lontano dal proprio bambino non lo esponga alle sostanze tossiche e/o cancerogene derivanti dalla combustione del tabacco- spiegano i ricercatori- Invece esiste una forma di fumo passivo che rappresenta un rischio per la salute dei bambini (e non solo) per molto tempo dopo aver fumato. E’ il ‘fumo di terza mano’ che consiste in una miscela di inquinanti che, una volta consumata la sigaretta, si deposita sulla pelle, sui vestiti e sulle superfici, dove rimane a lungo e può quindi raggiungere soggetti non fumatori tramite inalazione, ingestione e assorbimento cutaneo involontario”. Ma mentre “il fumo passivo di seconda mano deriva dall’inalazione immediata del fumo attivo a cui si è esposti stando nei pressi di un soggetto che sta fumando e può essere rimosso ventilando gli ambienti- sottolineano- il fumo di terza mano persiste sulle superfici anche per giorni o mesi dopo che la sigaretta è stata consumata. I bambini risultano più esposti a questa forma di fumo passivo perché toccano ogni oggetto alla loro portata, gattonano, si mettono continuamente le mani in bocca”.

I NUMERI- Secondo i risultati preliminari di una survey condotta dalla UO di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitario Pisana sulle abitudini al fumo, più di un terzo dei fumatori non è consapevole che non è sufficiente fumare fuori da casa, ad esempio sul terrazzo, per proteggere i propri conviventi dalle conseguenze del fumo. E chi fuma lo fa principalmente in auto (77%) e in casa (43%). Anche se ha dei bambini. Inoltre ben l’80% dei fumatori rispondenti alla survey ha dichiarato di non aver mai sentito parlare di ‘fumo di terza mano’. Non solo, ne ignora l’esistenza anche il 48% dei medici. E tra chi ha provato a smettere almeno una volta nella vita, ben il 77% dichiara di non esserci riuscito. Per farlo uno su cinque si è affidato solo alla sua forza di volontà.

Oltre alla survey il progetto ‘Impegnarsi a smettere, anche per i bambini’ prevede un opuscolo informativo, un video e un simposio patrocinato dalla SIMRI che è stato trasmesso il 31 maggio in diretta streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook “Giornata Mondiale Senza Tabacco 2021 – Pisa” e può essere rivisto cliccando su questo link: https://www.youtube.com/watch?v=eCYMTQEH7KI