Neonati in viaggio, Turra: “Non coprirli troppo, non sudano e quindi hanno difficoltà a raffreddarsi”

L’intervista del Vicepresidente SIP al quotidiano ‘La Repubblica’

“I bambini sono in grado di difendersi meglio dal freddo che dal caldo, e questo per una questione evolutiva”. A sottolinearlo in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ è Renato Turra, Vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (SIP). “Il neonato ha un sistema di termoregolazione diverso da quello dell’adulto perché non suda e quindi ha difficoltà a raffreddarsi- prosegue il pediatra- Soprattutto nei primi giorni di vita, quando il bambino sano deve adattarsi all’ambiente esterno, occorre avere un controllo corretto della temperatura, nella pancia della mamma stava circa a 37 gradi, fuori si deve adattare, ma va tenuto al fresco perché il rischio è quello di coprirlo troppo”. E in merito all’aria condizionata dice:Non è un tabù ma bisogna climatizzare in maniera corretta, il che vuol dire avere un impianto sanificato con una pulizia accurata, il filtro va cambiato molto spesso perché può essere dannoso quello che si respira”. Soprattutto quando si viaggia in automobile. “L’eccesso di temperatura negli abitacoli diventa pericoloso. Accendere l’auto e climatizzarla per almeno cinque minuti prima di far entrare i bambini, in particolare i neonati, è il comportamento corretto”, consiglia il pediatra. La temperatura ideale?Sui 24-25 gradi- precisa Turra- verificandolo con un termometro per ambiente e utilizzando dove possibile l’effetto deumidificante anch’esso purificato con cura”.

Come capire se un neonato ha troppo caldo? “La maniera migliore è sentire la temperatura delle manine e dei piedini- spiega il pediatra- se sono molto caldi o hanno la febbre o sono troppo coperti. Devono essere tiepidi o freschi. E poi la mamma deve imparare a conoscere il proprio bambino: non sono tutti uguali, c’è chi soffre più il caldo di altri e viceversa, ma nei primi mesi le mamme già imparano a capire tutto”.

Un altro modo per difendere i bambini dalla calura estiva è quello di vestirli in modo adeguato.Suggerisco sempre indumenti di cotone, evitare il sintetico, scegliere possibilmente il colore bianco- precisa il Vicepresidente SIP- Attenzione anche a non fare indossare un capo acquistato senza prima lavarlo: potrebbero essere state usate delle sostanze che per il bambino risultano irritanti. Così come non si devono usare indumenti che possono rilasciare coloranti”.

Infine è importante stare attenti a come dormono. “Durante la notte la temperatura deve essere sempre fresca. Va bene mettere il lenzuolino ma se i piccoli lo allontanano, scoprendosi, è perché hanno caldo – prosegue Turra – il loro sistema di termoregolazione non è ancora maturo e quindi tendono ad avere difficoltà a dispendere il calore. E tendono a scoprirsi. Appena la mamma se ne accorge li copre, ma è lei che deve imparare a interpretare e non avere l’idea che più sono coperti e meglio è. Un bambino più grande suda, loro no”. Mentreper i più grandi è più facile perché si esprimono, te lo fanno capire e sapere. Anche per loro è importante nei viaggi d’estate tenerli in un clima confortevole, proporre spesso da bere, idratarli bene. Per gli indumenti cercare di utilizzare fibre naturali, cotone chiaro, per evitare irritazione cutanee- suggerisce Turra- I bambini sudano sempre, ma è normale: sono scalmanati, giocano, corrono, saltano e fanno i matti. Quindi, cotone al cento per cento, indumenti comodi per farli muovere al meglio, freschi, poco o nulla colorati, evitando applicazioni, cuciture, orpelli. Più sono semplici e meglio è”.

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