Staiano: “Immunizzare i ragazzi prima dell’inizio della scuola, importante che arrivino con due dosi”

L’intervista della Presidente SIP al quotidiano La Stampa

Vaccinare i propri figli appena possibile, perché è importante arrivare all’inizio della scuola con i ragazzi coperti con due dosi”. Questo il suggerimento che Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), dà ai genitori in merito all’avanzare della cosiddetta ‘variante Delta’. “Non bisogna dimenticare che la vaccinazione è una misura di sanità pubblica che riguarda tutti e che funziona quante più persone vengono coinvolte”, ricorda la professoressa dell’Università Federico II di Napoli in un’ intervista al quotidiano La Stampa. Inoltre “vanno evitati i pur rari casi di malattia, che a seconda della condizione della persona possono avere effetti diversi, nonché le problematiche che affliggono alcuni ragazzi guariti dal Covid- sottolinea la Presidente SIP- La più famosa è la sindrome infiammatoria multisistemica (Mis-C), che in Italia ha mandato in terapia intensiva un centinaio di giovani e provocato il decesso di un bambino con comorbilità”.

I ragazzi possono diventare un serbatoio del virus? “È successo l’estate scorsa- ricorda Staiano- quando il virus ha ricominciato a trasmettersi a partire da loro per arrivare alle famiglie. Una dinamica pericolosa in un momento in cui va evitata la creazione di varianti che eludano i vaccini. Queste ultime si diffondono perché esistono serbatoi di soggetti non vaccinati e la fascia pediatrica lo è”. Inoltre non bisogna dimenticare che la variante Delta “per quello che sappiamo è più contagiosa- dice la pediatra- e infettando più velocemente finisce per aumentare i casi problematici. Non dimentichiamo che il virus ha comportamenti e conseguenze ancora poco conosciuti, mentre i vaccini sono una sicurezza”.

Dunque sarebbe ipotizzabile il ritorno a scuola solo per i ragazzi vaccinati? “È auspicabile, ma un obbligo sarebbe molto forte- sottolinea la Presidente SIP nel corso dell’intervista- Meglio consigliare fortemente ai genitori di muoversi per tempo”. E se il governo mettesse l’obbligo “come pediatri seguiremmo le norme- rimarca Staiano- Non è compito di una società scientifica decidere l’obbligo, ma consigliare l’utilità della vaccinazione”. Il Green Pass per la SIP è un incentivo e “più che un punto di partenza dovrebbe essere un punto di arrivo- dice la Presidente- Viene rilasciato dopo la prima dose, mentre noi vorremmo che venisse dato dopo la seconda per evitare il rischio che qualcuno non completi il ciclo”. Ma allargarlo alla scuola “è una decisione che spetta al governo- sottolinea Staiano- a noi al di là del certificato interessa che la vaccinazione venga vista come una protezione personale e sociale da cogliere urgentemente, anche per garantire una ripartenza in presenza della scuola”.