Gli obiettivi del nuovo Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria

L'editoriale di Annamaria Staiano, Presidente SIP

Articolo pubblicato su Pediatria – numero 6 – luglio 2020 – pag. 3

È con estremo piacere che scrivo questo primo editoriale da Direttore Scientifico del Magazine “Pediatria”. Vorrei approfittare di questa occasione per illustrare a tutti i soci SIP gli obiettivi prioritari che, come nuovo Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria, ci siamo posti per il nostro mandato. L’obiettivo generale della SIP è innanzitutto quello di proteggere e migliorare la salute dei bambini, garantendo loro i diritti fondamentali fin dal concepimento ed in tutti gli ambiti. Avendo sempre in mente questo obiettivo primario, riteniamo che le nostre azioni debbano concentrarsi su 4 ambiti di intervento.

1) Lotta alle disuguaglianze sociali, incluse le disparità territoriali, lotta alla denatalità, lotta alla povertà assoluta ed educativa. I dati relativi alle disuguaglianze sociali nel nostro Paese sono preoccupanti, soprattutto quando si fa riferimento al periodo post-pandemico. Esiste una notevole disparità territoriale in termini di accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione e a delle condizioni di vita adeguate. La maggior parte di questi bambini vive nelle regioni del sud del Paese, dove vi è altissimo rischio di esclusione sociale proprio nel momento più importante dello sviluppo emotivo e psicologico, con conseguenze deleterie a lungo termine. Abbiamo, pertanto, intenzione di sottoporre alle Istituzioni proposte concrete per garantire ad ogni bambino lo stesso diritto alla salute e all’educazione, indipendentemente dalla famiglia e dalla regione di origine. 

2) Riorganizzazione dell’attività assistenziale pediatrica, proponendo nuovi schemi. Il progressivo de-finanziamento del settore sanitario che ha caratterizzato le ultime decadi ha determinato una profonda sofferenza del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), che si è resa particolarmente evidente nel corso della pandemia, quando i medici/pediatri territoriali sono stati letteralmente travolti dallo smisurato carico assistenziale. È quindi necessario ripensare l’assetto del SSN, definendo dei nuovi modelli di reti assistenziali che vadano a sostituire quelli attualmente esistenti, non più adatti alle mutate esigenze della popolazione.  

3) Riorganizzazione della formazione dei medici coinvolti nell’assistenza pediatrica. Il crollo del numero dei pediatri, che si aggraverà ulteriormente nei prossimi anni, impone l’elaborazione di un nuovo sistema che riesca a garantire la specificità pediatrica ed il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva di essere assistiti dal pediatra, con una continuità assistenziale tra territorio ed ospedale. Attualmente, proprio a causa della carenza di specialisti in Pediatria, il bambino viene spesso valutato in prima istanza dal medico dell’adulto, con inevitabile rischio di inappropriatezza clinica. Riteniamo, pertanto, che sia cruciale rimodulare i programmi di formazione universitaria e specialistica, valorizzando le aree più carenti sulla base dei fabbisogni territoriali.

4) Educazione sanitaria nelle scuole, con attività di promozione di un corretto stile di vita. La SIP è sempre stata estremamente attiva nell’area culturale e scientifica della “prevenzione”, in quanto la promozione di uno stile di vita sano a partire dalla prima infanzia rappresenta il più efficace intervento per contrastare la comparsa delle malattie croniche non trasmissibili, quali l’obesità, il diabete, le patologie cardiovascolari. Per questo motivo, riteniamo fondamentali tutte le attività di educazione sanitaria che possano essere attuate in ambito scolastico.

Nonostante possano sembrare ambiziosi, confido che, con l’aiuto di tutti coloro che quotidianamente si impegnano nella cura dei soggetti in età evolutiva, questi traguardi possano essere raggiunti.

 

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