Bagno al mare dopo mangiato: non guardare l’orologio ma cosa c’è nel piatto

Ogni cibo ha un tempo di digestione diverso e non esiste un intervallo preciso di attesa

 

 

Elena Bozzola

Consigliere Nazionale SIP

“Fare il bagno dopo mangiato è pericoloso”, mai frase fu più tramandata di generazione in generazione. Ma è vero? In realtà le classiche “tre ore dopo mangiato” che mamme e nonne, orologio alla mano, dicono di aspettare sono più una leggenda più che un consiglio medico vero e proprio. Ogni cibo, infatti, ha un tempo di digestione diverso e non esiste un tempo preciso di attesa tra un pasto e un bagno a mare. Così come non c’è un vero proprio pasto ideale da consumare in spiaggia. Esistono però alcune regole valide per tutti, adulti e bambini. Per cui, se il programma è una giornata al mare e il bimbo è particolarmente vivace ed esuberante, è meglio prediligere cibi leggeri e facili da digerire, quali frutta e verdura. Se poi si fanno pasti piccoli, masticando bene, il processo di digestione è aiutato.

Ci sono poi una serie di regole da rispettare per fare il bagno in sicurezza:

  • l’idratazione è molto importante, soprattutto nelle ore più afose dunque offrire spesso da bere al bambino;
  • ricordarsi sempre di spalmare la crema solare per proteggere la pelle dei bambini anche se l’intenzione è quella di tuffarsi subito in mare. L’acqua, infatti, non lava via la crema, come pensano in molti. Tuttavia, è comunque importante, dopo il bagno, applicarla nuovamente anche se si tratta di un prodotto resistente all’acqua. E ricordiamo di applicare una crema ad alta protezione, sempre, anche se il bambino è già abbronzato;
  • prestare attenzione quando il bambino è in acqua, anche se provvisto di braccioli o ciambella. Il rischio di annegamento c’è sempre. Non perdere di vista neanche i bambini che sanno nuotare autonomamente;
  • bagnare sempre bene la testa del bimbo o coprirla con un cappellino, soprattutto nelle ore più calde, anche in riva al mare;
  • favorire un ingresso lento e graduale in acqua, soprattutto se il bimbo è molto accaldato e l’acqua è ancora fredda. Lo sbalzo termico troppo rapido può essere pericoloso;
  • se il bambino avverte una sensazione di freddo o disagio in acqua, invitarlo ad uscire, asciugarlo bene e farlo riposare.