Assegno unico figli, Siani: “Svolta epocale a sostegno di bambini e famiglie”

Il 1° luglio la misura è entrata in vigore per disoccupati e lavoratori autonomi, a gennaio diventerà universale

“Una vera e propria svolta epocale per il nostro Paese perché immette nel sistema un’attenzione specifica per i bambini e le famiglie che non c’era mai stata fino ad oggi se non con la legge 285 del 1997 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, ndr)”. Così Paolo Siani, pediatra e deputato del Partito democratico, definisce il cosiddetto ‘assegno unico universale’, un beneficio economico attribuito progressivamente a tutti i nuclei familiari con figli a carico al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l’occupazione, in particolare quella femminile.

La misura sarà a regime da gennaio 2022 ma già dal 1° luglio 2021, grazie all’assegno ponte approvato per decreto dal Consiglio dei ministri, molte famiglie potranno iniziare a ricevere il contributo. Il periodo di crisi dovuto all’emergenza Covid ha, infatti, spinto i decisori politici ad anticiparne temporaneamente gli effetti estendendoli anche in favore di quelle famiglie che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’istituto già esistente dell’assegno familiare (Anf). “L’assegno ponte è una misura temporanea e transitoria, erogabile fino al 31 dicembre 2021, riconosciuta a disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza e lavoratori autonomi”, spiega Siani.

L’importo mensile del contributo è determinato facendo riferimento al livello di Isee (fino a un massimo di 50.000 euro) e al numero dei figli minorenni con una maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità.

In attesa che, a gennaio, la misura venga estesa anche ai lavoratori dipendenti, il decreto ponte prevede al momento un incremento mensile degli assegni familiari (Anf) pari, per i nuclei fino a due figli, a 37,5 euro per ciascun figlio e per i nuclei con almeno tre figli a 55 euro per ciascun figlio.

E’ da sottolineare che quando entrerà a regime l’assegno unico cancellerà definitivamente gli Anf ma non le altre misure di sostegno alle famiglie eventualmente erogate da Regioni, Province o Comuni.

In totale, dal mese di luglio, saranno circa un milione e mezzo i lavoratori autonomi che incasseranno il nuovo assegno temporaneo, mentre oltre cinque milioni di lavoratori dipendenti riceveranno una maggiorazione dei loro assegni familiari.

L’assegno ponte viene erogato per i figli da 0 a 18 anni. L’assegno unico per i figli (quello che partirà a gennaio) invece verrà riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni. “Riconoscere il contributo fin dal terzo trimestre di gestazione oltre a sottolineare l’importanza dei primi mille giorni di vita rappresenta anche un’importante spinta a investire sul bambino appena nato e quindi ad aiutare la famiglia nel miglior modo possibile”, evidenzia Siani.

Ma la misura “pur essendo importantissima da sola non basta- – prosegue il pediatra- oltre a dare un contributo economico serve, infatti, dare alle famiglie dei servizi. E’ necessario- evidenzia Siani- che tutti i bambini, a Bolzano come a Trapani, possano avere servizi socio-educativi di qualità come, per esempio, gli asili nido che sono molto carenti soprattutto nel sud del Paese”. In quest’ottica il deputato ha presentato un emendamento per far sì che una quota dell’assegno unico possa andare ai servizi sociali, sanitari o educativi qualora si ritenga che un determinato bambino abbia bisogno di essere seguito in modo specifico o necessiti di un particolare progetto educativo. “E’ un passaggio complicato da fare ma vuol essere un segnale per dire che oltre ai soldi le famiglie devono avere servizi di qualità per far crescere al meglio i figli”, sottolinea Siani. Secondo il deputato va approfondita anche la riflessione sul fatto che alcune famiglie riceveranno sia l’assegno unico sia il reddito di cittadinanza “e quindi- dice- avranno un contributo economico di una certa importanza ma, specie nel sud del Paese, non avranno servizi. Questo non va bene perché il senso delle misure è aiutare le famiglie a far crescere i bambini nel modo migliore possibile per costruire un futuro migliore”, conclude.

Sul sito www.inps.it tutte le informazioni per richiedere l’assegno: https://www.inps.it/news/nuova-misura-di-sostegno-alle-famiglie-con-figli-minori