Sonno in vacanza, come favorire il corretto riposo dei bambini?

Importante adeguare i ritmi degli adulti a quelli dei più piccini e non viceversa

 

 

Elena Bozzola

Consigliera SIP

 Il sonno è una parte molto importante della vita del bambini: questo è un dato di fatto. Il sonno serve a “ordinare” quanto si assimila durante il giorno, permette alle cellule dell’organismo di “ricaricarsi” ed è funzionale allo sviluppo dell’essere umano. Con l’inizio delle vacanze si assiste il più delle volte ad un cambio dei ritmi e delle abitudini dell’ intera famiglia, bambini compresi. Anche i piccoli tendono spesso ad andare a letto più tardi del solito.

È tuttavia importante cercare di favorire un corretto riposo del bambino, adeguando i ritmi degli adulti a quelli dei più piccini e non viceversa. Se questo è più facile quanto più il bimbo è piccolo, sotto l’anno di vita, perché risente meno delle interferenze con l’ambiente esterno, è importante però che venga garantito a tutti i minori, a seconda della loro fascia di età.

Ricordiamo che l’ideale sarebbe un riposo di almeno 16-18 ore sotto i 2 mesi, di 12-16 ore se sotto l’anno di età. Nei più grandicelli, si consiglia un riposo di 10-16 ore sotto i 3 anni di età, di 11-15 ore tra i 3 e i 5 anni e di 9-13 ore tra i 5 e i 14 anni.

Anche la qualità del sonno, oltre che la quantità, spesso risente delle vacanze estive. A tal proposito è importante areare e rinfrescare adeguatamente la cameretta, evitando sbalzi termici con l’esterno o con altri locali. In alcune località di villeggiatura, inoltre, è consigliabile una protezione verso insetti e zanzare che potrebbero infastidire il bambino e essere responsabili di risvegli.

E se il bimbo eccitato per l’emozione delle vacanze proprio non vuole andare a dormire, il consiglio è quello di non sgridarlo, bensì di rassicurarlo e favorire il rilassamento. Meglio evitare camomille o altri liquidi, proponendo un oggetto consolatorio che lo accompagnerà nel suo riposo ed eventualmente una melodia dolce di sottofondo.