Ictus cerebrale infantile, vademecum per mamme e papà

Vita Antonella Di Stefano

Direttore UOC Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico dell’AOE Cannizzaro di Catania e Consigliere nazionale SIP) 

Maria Teresa Garozzo

Dirigente medico presso l’UOC di Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico dell’AOE Cannizzaro di Catania e Socio ordinario SIP

QUANDO SI VERIFICA?

Quando un piccolo grumo di sangue interrompe per un istante un vaso sanguigno cerebrale o quando uno di questi vasi si rompe. Quando questo avviene, una porzione del cervello rimane priva di ossigeno, le cellule muoiono e il soggetto rimane parzialmente o totalmente invalido.

La diagnosi precoce, così come una giusta terapia di medio e lungo periodo, possono cambiare la prognosi e quindi la qualità della vita.

 

QUANDO SOSPETTARE UNO STROKE?

Se tuo figlio ha:

Convulsioni

Paralisi di una parte o di metà del corpo

Vomito a getto

Mal di testa che insorge improvvisamente e peggiora rapidamente

Coma

Disturbo improvviso della deambulazione

Disturbo improvviso della parola

Disturbo improvviso della vista

Si parla tanto di ictus negli adulti e per niente di quello nei bambini.

 

QUANDO SI PARLA DI ICTUS PERINATALE, NEONATALE, PEDIATRICO, GIOVANILE?

Contrariamente a ciò che la maggior parte delle persone crede, l’ictus può colpire anche bambini e neonati, addirittura prima della nascita.

Si definisce:

Ictus Perinatale se avvenuto nelle ultime 18 settimane di gestazione fino ai primi 30 giorni dopo la nascita;

Ictus Neonatale se avvenuto entro il primo mese di vita;

Ictus Pediatrico se avvenuto tra 1 mese di vita e i 18 anni;

Ictus Giovanile se avvenuto tra i 18 e i 35 anni.

 

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER L’ICTUS SONO:

• Malattie cardiache congenite o acquisite (soprattutto se associate a danni alle valvole cardiache);

• Anomalie congenite delle pareti dei vasi;

• Anomalie nella coagulazione del sangue.

 

A queste si aggiungono se l’ictus è perinatale:

• Disordini nel funzionamento della placenta;

• Parto prematuro o neonato piccolo per età gestazionale; 

• Alterazioni della coagulazione o malattie autoimmuni nella

madre;

• Ipoglicemia grave del neonato o infezioni;

• Complicanze durante il parto (meno del 10%).

 

Nel caso dell’ictus pediatrico e giovanile altri fattori di rischio sono:

• Traumi alla testa;

• Malattie autoimmuni;

• Anemia falciforme;

• Infezioni;

• Leucemie e tumori (soprattutto tumori cerebrali).