Genitorialità in adolescenza: esperienza possibile ma da accompagnare

È molto importante un percorso di prevenzione e di supporto per le giovani mamme per monitorare e sostenere il duplice processo di crescita di mamma e bambino

Articolo pubblicato su Pediatria – numero 9 –settembre 2021 – pag. 18-19

di Margherita Moioli, Elena Rossetti, Elena Ierardi, Serena Chisari, Alessandro Albizzati, Maddalena Gibelli, Alberto F. Podestà

Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito a una sempre maggiore attenzione alla condizione di ragazze adolescenti che diventano madri, sollecitati anche dalla necessità di prevenire atti di maltrattamento o trascuratezza che possono spesso interessare la realtà delle “teen-mom”. I dati indicano che dal 2018 a oggi, nonostante non si sia registrato un incremento di bimbi nati vivi nella fascia di madri under 21, si è però potuto constatare un graduale aumento di nascite da madri molto giovani, minori di 16 anni.

Fattori di rischio

Secondo diversi studi la maternità in adolescenza rappresenta un fattore di forte rischio rispetto allo sviluppo di una relazione adeguata tra madre e bambino. Le madri adolescenti infatti vivono problematiche relative al processo di costruzione della propria identità adulta attraverso processi di separazione-individuazione dalle loro figure genitoriali e ciò determina difficoltà nella gestione del loro ruolo genitoriale e del conseguente accudimento del figlio. Si determina pertanto una doppia crisi evolutiva in cui i domini relativi ai cambiamenti corporei, cognitivi ed emotivi e alla rielaborazione delle relazioni con i pari e la famiglia sono interessati da una duplice riorganizzazione: una riguardante l’adolescenza e l’altra propria della maternità. Gli intensi bisogni di cure a livello fisico ed emotivo di un neonato vengono spesso vissuti dalle ragazze in conflitto con i propri, causando soprattutto nel post-parto sentimenti di vulnerabilità, scarsa autostima e stati di tipo depressivo.

Da tutti questi fattori ne deriva che le madri adolescenti sviluppano una capacità responsiva verso i loro bambini spesso ridotta e comunque meno adeguata rispetto alle madri adulte. Sono meno in grado di sintonizzarsi con le emozioni dei loro figli, hanno meno disponibilità emotiva nei loro confronti e presentano difficoltà nel regolare le emozioni. Inoltre lo stile di interazione delle mamme adolescenti appare frequentemente intrusivo, con aspetti di punitività e tendenza alla negligenza nell’accudimento fino a giungere, in alcuni casi, al maltrattamento. Altro importante aspetto da tenere in considerazione è che spesso la condizione adolescenziale può associarsi ad altri fattori di rischio per la genitorialità quali basso livello socioeconomico, famiglie d’origine problematiche con gravidanze precoci, esperienze infantili di abusi e/o maltrattamenti, assenza di un partner stabile, scarso supporto sociale. Tutti questi motivi mostrano quanto sia di fondamentale importanza un percorso di prevenzione e di supporto per le giovani mamme finalizzato a monitorare e sostenere il duplice processo di crescita di mamma e bambino a partire dalla gravidanza.

Come intervenire di fronte a una adolescente in gravidanza?

Il Servizio SAGA, Servizio di Accompagnamento alla Genitorialità in Adolescenza, nasce nel 2007 per rispondere a questo importante e delicato bisogno ed ha l’obiettivo di accompagnare e sostenere le madri adolescenti e i loro bambini durante la gravidanza e nel periodo successivo al parto per i primi due anni di vita del bambino. Attivato inizialmente come progetto sperimentale presso l’Ospedale San Paolo di Milano, in collaborazione con l’Università Milano Bicocca, nel 2014 entra a far parte dei progetti Welfare di Regione Lombardia destinato alla popolazione di Milano Città Metropolitana.

Il servizio, totalmente gratuito, afferente al Dipartimento di Salute Mentale, UO di Neuropsichiatria Infantile, si svolge in collaborazione ai Consultori Familiari Integrati Ats di Milano, al Dipartimento Materno Infantile della ASST Santi Paolo e Carlo. In particolare è stata attivata una collaborazione diretta con gli ambulatori ospedalieri di Pediatria e di Ostetricia-Ginecologia. Il Dipartimento di Psicologia Clinica dell’Università Bicocca mantiene la supervisione scientifica del servizio. Attualmente SAGA opera sui due poli ospedalieri San Paolo e San Carlo Borromeo di Milano. È rivolto a madri adolescenti e di giovane età comprese tra gli 11 e 21 anni, ai loro partner e alle loro famiglie. Il servizio svolge inoltre attività di consulenza on line su tutto il territorio italiano. L’impiego di una equipe multidisciplinare (dal neuropsichiatra infantile al pediatra al terapista, ecc.) offre la possibilità di sfruttare contemporaneamente più punti di accesso nella pianificazione dell’intervento rivolto alla coppia genitoriale e al bambino. Gli obiettivi generali del Servizio vanno dalla prevenzione del rischio di maltrattamento e trascuratezza nel bambino a quella delle problematiche psicopatologiche nella mamma e nel bambino a breve e lungo termine; dal supporto alla relazione mamma/bambino nel primo anno di vita a quello per l’integrazione dell’esperienza della nascita del bambino con il processo di costruzione della identità ancora in evoluzione della giovane mamma.

Il percorso si suddivide in prenatale e postnatale. Il primo segue la coppia durante la gravidanza fino al momento del parto attraverso incontri finalizzati alla raccolta anamnestica, colloqui psicologici con la ragazza e il partner finalizzati a promuovere rappresentazioni materne in gravidanza e investimento genitoriale positivo sul bambino, e attraverso un precorso settimanale di rilassamento finalizzato ad un lavoro specifico sulla dimensione corporea della ragazza. A completamento del percorso vengono inoltre offerti incontri di Counseling pre-parto in collaborazione con il reparto di Ostetricia di entrambi i poli ospedalieri. Il periodo postnatale prevede incontri dedicati ai giovani genitori con i loro bambini dalla nascita al 2° anno di vita in collaborazione con il reparto di Pediatria dell’Ospedale di entrambi i poli San Paolo e San Carlo Borromeo. Il principale obiettivo di questo percorso è di sensibilizzare i ragazzi verso i bisogni del proprio bambino. In questo importante e delicato percorso il medico pediatra assume un ruolo fondamentale nel riconoscimento dei fattori di rischio per prevenire gravidanze precoci, e in caso di adolescenti in gravidanza altrettanto importante è il ruolo del pediatra nell’invio della famiglia al servizio specialistico. Nello specifico per quanto riguarda le ragazze sotto i 14 anni esiste sempre l’ipotesi di abuso che deve essere segnalata agli organi di competenza e opportunamente seguita da un’equipe multidisciplinare.