Covid, da agosto in Italia +24.398 casi nella fascia 6-10 anni. SIP e AOPI sostengono la vaccinazione

In un documento il parere ufficiale sull'implementazione della strategia vaccinale per i bambini 5-11 anni

La Società Italiana di Pediatria ha redatto un documento ufficiale sul vaccino Covid-19 nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, già autorizzato negli USA dall’FDA (Food and Drug Administration) e in attesa del vaglio delle autorità regolatorie europee (EMA) e nazionali (AIFA). Il documento SIP è stato sottoscritto anche dall’AOPI, l’Associazione che riunisce gli Ospedali Pediatrici Italiani.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità dall’inizio dell’epidemia al 9 novembre nella fascia 0-19 anni sono stati confermati 791.453 casi, 8.451 ospedalizzazioni, 249 ricoveri in terapia intensiva, 36 morti. Inoltre in poco più di due mesi (dal 25 agosto al 9 novembre) nella sola fascia di età 6- 10 anni c’è stato un incremento pari a 24.398 casi. La popolazione 0-12 anni, attualmente non vaccinabile, sta registrando un aumento dell’incidenza più elevato
rispetto a tutte le altre classi di età. Risultano in aumento anche i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva. A tali dati vanno aggiunti i 239 casi di MIS-C (sindrome infiammatoria multi-sistemica del bambino) censiti dal Gruppo di Studio Reumatologia della SIP, una complicanza da Covid-19 che ha interessato anche bambini senza pregresse patologie, ed i “case report” di long Covid nella fascia pediatrica, che risultano essere all’attenzione della comunità scientifica.

A fronte di questi dati la Società Italiana di Pediatria e l’AOPI, in attesa che gli organi regolatori europei e nazionali possano permettere anche ai bambini e alle bambine italiani di beneficiare del vaccino contro il Covid-19, invitano le famiglie a confrontarsi con il proprio pediatra per le informazioni circa tempi e modalità per vaccinare i propri bambini. SIP e AOPI raccomandano inoltre vivamente la collaborazione attiva delle famiglie per continuare a mettere in atto gli interventi di contenimento dei casi (es. rispetto della quarantena) oltre al rigoroso rispetto delle misure e dei comportamenti raccomandati (utilizzo delle mascherine, distanziamento fisico ed igiene delle mani) finalizzati a limitare l’ulteriore aumento della circolazione del virus Sars-Cov-2 e degli altri virus respiratori.

“La vaccinazione Covid-19 consentirà ai bambini di poter riprendere in sicurezza tutte quelle attività, così importanti per la loro salute e il loro benessere psicologico, sospese durante la pandemia, dalla scuola allo sport, alla vita sociale”, afferma la Presidente SIP Annamaria Staiano. “Il Covid-19 ha causato molti danni indiretti alla popolazione pediatrica, dall’incremento esponenziale dei disturbi psichiatrici e del comportamento alimentare alla cosiddetta covibesity. I pediatri vogliono partecipare attivamente al processo di immunizzazione e collaborare con le famiglie e le istituzioni per fermare il Covid-19. Per favorire una corretta informazione, sul sito della Società Italiana di Pediatria sono state pubblicate le FAQ con le più frequenti domande sulle vaccinazioni e altre informazioni utili a contrastare le fake news, così come proseguirà la campagna di comunicazione attraverso i canali social societari”.

“Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, il Covid-19 colpisce i bambini in modo più lieve rispetto alla popolazione adulta – spiega Alberto Zanobini, Presidente di AOPI – Ma i dati che abbiamo a disposizione indicano con chiarezza che l’infezione da coronavirus non è priva di rischi anche per l’età pediatrica. Per questo riteniamo opportuno sfruttare tutte le opportunità che la ricerca scientifica ci mette a disposizione per proteggere al meglio i più piccoli, vaccini compresi”.