Presto una Consensus sui monoclonali per i pazienti pediatrici Covid-19

Intervista a Luisa Galli

Articolo pubblicato su Pediatria – numero 9 –settembre 2021 – pag. 23

Il Gruppo di Studio di Farmacologia pediatrica è stato costituito a Bologna nel 2019 per garantire la disponibilità di farmaci per i bambini, favorendo pertanto un migliore approccio terapeutico in ambito pediatrico. Luisa Galli, professore di Pediatria all’Università di Firenze, ci racconta qual è stata l’esperienza del Gruppo sin qui.

Su quali ambiti di lavoro si è concentrato il Gruppo sinora?

Una delle prime cose su cui abbiamo iniziato a lavorare è stata l’antibiotico-resistenza, partecipando tra l’altro a riunioni a livello istituzionale, e anche approcciando Farmindustria cui abbiamo fatto presente, nel corso di una riunione operativa, alcune difficoltà pratiche ad operare delle scelte virtuose in ambito pediatrico in assenza di formulazioni pediatriche di alcuni antibiotici, specie a spettro ristretto. La pandemia però ci ha costretti a rivedere le priorità e a dedicarci in maniera esclusiva alla ricerca e alla formazione sul Covid-19. Abbiamo realizzato due webinar (uno a luglio 2020 e l’altro in occasione del primo Congresso straordinario Digitale SIP di novembre) sulla terapia per il Covid e una survey sulla trombo-profilassi nei pazienti Covid i cui risultati sono stati presentati all’ultimo Congresso SIP di maggio 2021. Obiettivo di questo lavoro, i cui risultati sono in via di pubblicazione, era comprendere se anche nei bambini con Covid-19 fosse opportuna la profilassi con terapia antitrombotica come avviene nel paziente adulto.

Luisa Galli, Segretario del Gruppo di Studio di Farmacologia pediatrica

Quali i prossimi lavori in via di pubblicazione?

È in arrivo la Consensus intersocietaria promossa dal Gruppo di Farmacologia Pediatrica e supportata dalla SIP. Essa ha coinvolto altre società scientifiche ed altri gruppi di studio affiliati alla SIP sui criteri di selezione dei pazienti pediatrici con infezione da SARS-CoV-2 che potrebbero beneficiare di anticorpi monoclonali. Questi ultimi oggi sono suggeriti, secondo le indicazioni AIFA e EMA, per la prevenzione di forme gravi di Covid-19 in pazienti di età superiore a 12 anni a rischio di progressione della malattia. Le categorie a rischio identificate sinora sono state mutuate dall’adulto, ma poiché, come ormai ben sappiamo, l’infezione da SARS-CoV-2 decorre generalmente in maniera più lieve nel bambino e dell’adolescente, abbiamo cercato di dare indicazioni più precise anche ricorrendo allo stato dell’arte della letteratura scientifica. Ad esempio, sappiamo che l’obesità è un fattore di rischio per il decorso più grave nell’adulto, ma è così anche nel bambino? I dati pediatrici disponibili in letteratura si basano su casistiche limitate ecco perché c’è stato bisogno di fare una Consensus coinvolgendo pediatri specialisti ed esperti nelle diverse condizioni croniche. Altro esempio è l’epatopatia cronica che nell’adulto è considerata un fattore di rischio di progressione a malattia grave, ma non nel bambino, sia dai dati della letteratura pediatrica disponibile, sia secondo i nostri epatologi pediatri.

A che punto è esattamente la Consensus?

Il documento è stato approvato dal Consiglio Direttivo SIP e sarà a breve pubblicato su “Italian Journal of Pediatrics”. Nel frattempo speriamo che ci siano sempre meno pazienti pediatrici con Covid-19 e che la pandemia vada a finire.

Gettando lo sguardo oltre la pandemia, su cosa ricomincerete a lavorare?

Riprenderemo il tema dell’antibiotico-resistenza. Un altro ambito di lavoro interrottosi per il Covid-19 riguarda le manipolazioni delle preparazioni farmaceutiche orali solide. Nel 2019 è uscito un documento dell’AIFA in cui si riconosce che il bambino è il primo paziente che riceve spesso farmaci ottenuti dopo manipolazione di preparazioni solide, sia sul territorio che in ospedale. Peccato che tra gli estensori non figuri nemmeno un pediatra. È importante che vi siano indicazioni precise perché spesso nelle preparazioni non galeniche fatte in famiglia o nei reparti si possono commettere errori nella frantumazione o polverizzazione del farmaco, ottenendo un sovra o sotto dosaggio con conseguenze di inefficacia o potenziale tossicità del farmaco. E questo è anche il tema dei farmaci off-label che, come ben sanno tutti i pediatri, vengono spesso prescritti in ambito pediatrico. Anche su questo tema il gruppo si concentrerà nel prossimo anno. Le competenze multidisciplinari dei consiglieri del GdS Farmacologia che vanno dal pediatra di famiglia al pediatra ospedaliero, allo specialista (sia infettivologo, oncoematologo, esperto di cure palliative, ecc.) ci aiutano ad approcciare tali aspetti in maniera più completa. Il GdS Farmacologia affronta comunque temi che sono trasversali alle diverse aree della Pediatria, pertanto la collaborazione con le altre Società Scientifiche e GdS affiliati alla SIP è fondamentale.