Staiano: “Obesità rappresenta fattore di rischio per forme più gravi di Covid”

L'intervista della Presidente SIP a Isoradio

“L’attuale pandemia da Sars-CoV-2 ci ha fornito ulteriori prove di quanto l’obesità rappresenti un fattore di rischio per forme più gravi di Covid-19 e per altre malattie non trasmissibili come le patologie cardiovascolari o respiratorie e il diabete, sia negli adulti sia in età pediatrica”. Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), lo ribadisce ai microfoni di Isoradio durante la trasmissione ‘In Salute’. “In letteratura scientifica è comparso il termine di nuova concezione ‘covibesity’- continua Staiano- viene usato per descrivere l’aggravamento dei tassi di obesità dovuti al cambiamento in peggio delle abitudini alimentari e degli stili di vita con una riduzione dell’attività fisica e una peggiore qualità del sonno che si sono evidenziati durante la pandemia”.

In questo contesto, proprio per favorire la diffusione di corretti stili di vita e alimentari la pediatra ricorda che “la SIP ha aderito al progetto ‘Non siete soli’ e nel suo ambito promuoverà campagne rivolte alle famiglie e ai ragazzi con alcune iniziative nelle scuole, attraverso i pediatri membri della stessa Società, con visite all’interno degli istituti, e quindi con una presenza massiva sul territorio proprio per una informazione corretta”.

La Presidente SIP ricorda poi il vademecum elaborato per prevenire l’obesità attraverso una corretta alimentazione. “Non solo cibo ma anche convivialità ossia pasti consumati in famiglia per promuovere sani comportamenti alimentari- evidenzia Staiano- poi si consigliano cinque pasti giornalieri, fino ai 12 anni, distribuiti in colazione, pranzo e cena più due spuntini che consentono di ridurre la fame fino al pasto successo”. Il terzo consiglio “è di non saltare la prima colazione- dice Staiano- perché consumare cibo nella fascia oraria tra le 6 e le 9 del mattino è un altro fattore a favore di un sano stile di vita”. E ancora la pediatra consiglia “di fare attenzione alla composizione del pasto perché numerosi studi dimostrano l’impatto negativo del consumo di cibi ricchi di grassi o snack con alto contenuto calorico ricco di grassi saturi e zuccheri raffinati”. Il quinto consiglio è quello di “limitare le bevande zuccherate perché arricchite con dolcificanti calorici che portano a un’elevata introduzione di zuccheri liberi. Poi- aggiunge la pediatra- attenzione alle porzioni degli alimenti e infine incoraggiare l’attività fisica giornaliera, come minimo 60 minuti, per tutti i bambini”.