Guida per gli operatori che gestiscono mense scolastiche

E’ stata sviluppata nell’ambito del progetto ‘Non siete soli’ di Eni Foundation che prevede interventi straordinari per contrastare il disagio sociale e alimentare dovuto all’emergenza Covid-19

A partire dalla seconda metà del ventesimo secolo, con lo sviluppo delle scienze nutrizionali, è stata enfatizzata la qualità della dieta come possibile determinante della salute futura dell’individuo e l’alimentazione stessa ha ricevuto una più precisa definizione come standard e come adeguatezza degli alimenti. Dieta significa abitudine, modo di vivere, regola ed è ormai scientificamente riconosciuto come una buona dieta impostata nelle prime epoche di vita e in età pediatrica non solo garantisce un sano e completo sviluppo del bambino, ma è in grado di prevenire le cosiddette malattie cronico-degenerative che più incidono sulla salute della popolazione come le malattie cardiovascolari, l’obesità, il diabete, l’ipertensione ed i tumori. Sana alimentazione, in ottica contemporanea, significa promozione di salute e longevità, protezione dalle malattie cronico-degenerative, sostenibilità sociale ed ambientale. Partendo dalle linee guida per una sana alimentazione formulate recentemente dal Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione del CREA, abbiamo cercato di definire delle indicazioni dietetico-nutrizionali specifiche per l’età scolare con particolare attenzione ai principi della moderna alimentazione (varietà, rispetto della stagionalità, adeguatezza delle porzioni, sostenibilità) e nel rispetto dei LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia) per la popolazione italiana. Tali raccomandazioni sono principalmente ritagliate sulla base della ‘Dieta Mediterranea’ ampiamente riconosciuta come modello dietetico sano ed equilibrato; abbiamo inoltre considerato la grande varietà etnica presente nella nostra popolazione introducendo alimenti tipici di altre culture come il cous-cous o cereali diversi dal grano; abbiamo incluso l’utilizzo di alimenti integrali, ricchi di fibre e con ridotto indice glicemico; abbiamo infine accennato all’aspetto educativo della alimentazione in termini di integrazione culturale, rispetto della diversità (diete speciali) e salvaguardia dell’ambiente.