Marchisciana (I.C. Don Bosco): “Obiettivo principale il benessere psico-fisico degli alunni, con particolare attenzione all’educazione alimentare”

“In ambito scolastico si cerca di seminare bene, ma il supporto delle famiglie è la sfida più grande”

“Con il rientro a scuola, abbiamo dovuto attuare un reset sulle cattive abitudini assimilate dagli alunni durante il lockdown nazionale. Abbiamo notato in loro una minore compostezza e un maggiore disordine alimentare. Ai bambini, ai ragazzi è venuta a mancare la routine della strutturazione della giornata e, tra i più fragili, c’è stata una fase di destabilizzazione”. Così Rosalba Marchisciana, dirigente scolastico dell’ istituto comprensivo ‘Don Bosco’ di Gela (Caltanissetta) commenta gli effetti che l’isolamento sociale, causato dalla pandemia, ha prodotto sulle nuove generazioni.

Nell’istituto siciliano che raccoglie 1300 utenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, è attivo uno sportello d’ascolto a supporto della scolaresca: “Si tratta di sportelli psicologici individuali e di gruppo- spiega la dirigente- per riportare i nostri alunni a una serenità nel rapporto tra pari. Diamo, inoltre, molta attenzione all’educazione alimentare sin dalla prima infanzia”.

“Il ‘Don Bosco’- prosegue- è l’unico istituto della provincia a comprendere la sezione ‘Primavera’ che accoglie bambini dai 24 ai 36 mesi. Il nostro percorso educativo parte proprio da loro, con un corso di educazione alimentare per sensibilizzarli ad una sana alimentazione, coinvolgendo anche le famiglie”.

Con il supporto delle educatrici, i piccoli alunni hanno costruito una mucca simulando la mungitura del latte: “Incuriositi dalla nuova esperienza, i piccoli hanno avuto l’opportunità di gustare il latte fresco. Non è scontato che i bambini amino il latte, apprezzandone il sapore e la qualità”.

Il percorso di educazione alimentare riguarda tutte le fasce di età : “Prima delle festività natalizie- aggiunge la preside- abbiamo realizzato un curriculo di educazione alimentare in maniera interdisciplinare, è stata creata plasticamente la piramide alimentare, anche attraverso alcuni giochi in lingua inglese, francese e spagnolo. I ragazzi si sono cimentati a collocare gli alimenti nella giusta posizione. Un modo da soffermarsi sulla descrizione delle proprietà nutritive dei singoli alimenti per un corretto nutrimento, fondamentale nella crescita”.

Il ‘Don Bosco’, inoltre, propone settimanalmente ‘giornate tematiche’, variando l’alimentazione e incentivando il consumo della frutta e della verdura, in cui è fondamentale la compartecipazione dei genitori. “In ambito scolastico, si cerca di seminare bene– dice la dirigente Marchisciana- ma avere il supporto delle famiglie è la sfida più grande. Soprattutto negli anni precedenti, i genitori ci hanno permesso di realizzare queste giornate tematiche rispettando le consegna sulla tipologia di merenda che avrebbero dovuto preparare, in modo sano e con ingredienti semplici. Era, inoltre, un’occasione per avere i genitori a scuola e renderli partecipi alle nostre attività”.

La dirigente scolastica sottolinea come l’obiettivo principale sia quello del benessere che rappresenta lo sfondo integratore e centrale della scuola: “Nella macroarea della mens sana in corpore sano, c’è l’idea del benessere psico-fisico, con l’attenzione alla corretta alimentazione e allo sport. “Sono fondamentali anche gli esercizi di respirazione- conclude- e quelli funzionali alla digestione per allargare il diaframma, per evitare che i bambini mangino velocemente. Si tratta di un approccio trasversale e interdisciplinare che passa dall’educazione motoria alle scienze, dalle letture di testi sulla corretta alimentazione, fino all’approccio tecnologico con la rielaborazione delle attività realizzate”.