Disturbi alimentari, in 4 mesi 1.000 richieste d’aiuto allo sportello d’ascolto psicologico CISOM

Per il 65% i disagi sono iniziati dopo la pandemia

Sono state in tutto 1.000 le chiamate ricevute dal servizio psicologico di ascolto attivo degli esperti CISOM, tra il 25 agosto e il 31 dicembre 2021, nell’ambito del progetto di Eni Foundation ‘Non siete soli’, pensato per far fronte ai bisogni e ai disagi generati dalla pandemia da Covid-19.

A rivolgersi agli psicologi sono state soprattutto donne (85% dei chiamanti) con un’età media di 45 anni. Tra i motivi delle chiamate in particolare le problematiche di disagio alimentare di figli o fratelli/sorelle di età compresa tra i 12 e i 25 anni, con una prevalenza di genere femminile (85%) Gli utenti hanno chiamato soprattutto da Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Veneto e Campania.

La maggior parte delle persone per cui è stato chiesto aiuto (per l’80% studenti) ha iniziato ad esprimere disagi negli ultimi 5 mesi del 2021 e per il 65% questi disagi sono iniziati dopo la pandemia. Tra le problematiche segnalate, in particolare, la diminuzione significativa dell’assunzione di cibo, l’eccessiva tristezza, il marcato perfezionismo, la mancata percezione di sicurezza e stabilità, la perdita d’interessi, i comportamenti di controllo del proprio peso, l’ esercizio fisico smodato, l’isolamento dagli amici. Per il 60% sono state poi evidenziate problematiche relazionali, in particolar modo con entrambi i genitori.

Le chiamate sono pervenute per l’80% nella fascia pomeridiana della giornata, dalle 13 alle 17. L’intero campione dei chiamanti è di nazionalità italiana e nessuno ha segnalato di essersi precedentemente rivolto ad altri servizi di supporto psicologico né ha riferito uso di psicofarmaci.

La durata media delle telefonate è stata di circa 30 minuti. Nel 65% dei casi sono state erogate prestazioni di psicoeducazione e di consulenza oltre a colloqui informativi e di sostegno. In diversi casi il chiamante è stato invitato a contattare il pediatra di libera scelta o i servizi pubblici specializzati. La percezione della qualità del servizio riferita dagli utenti a fine chiamata in una scala likert da 0 a 7 (completamente insoddisfatto a completamente soddisfatto) ha visto il 90% dei chiamanti pienamente soddisfatti del servizio ricevuto.