“Fondamentale nutrirsi in modo corretto e praticare sport”

Intervista a uno studente del liceo ‘Eschilo’ di Gela

Nelle fasi di lockdown da zona rossa i social per noi giovani erano diventati l’unico modo per relazionarsi con l’esterno e l’apparire, in certi casi, aveva preso il sopravvento sull’essere. Vedere le foto degli influencer con un fisico molto curato ha portato molti di noi, soprattutto le ragazze, ad emulare quelli che sono diventati gli idoli dei nostri tempi”. Così Giovanni (nome di fantasia), studente 17enne del liceo classico di Gela (Caltanissetta), racconta la pandemia.

Seguire l’ideale di un corpo perfetto può essere un’arma a doppio taglio?

Penso di sì, perché quando la ricerca di un fisico senza difetti diventa un’ossessione, può portare a disturbi come l’anoressia e la bulimia. Argomenti che, peraltro, trattiamo a scuola, soprattutto nelle ore di educazione civica”.

Cosa pensi del body-shaming?

E’ triste quando una persona non accetta il proprio fisico, però è ancora più brutto quando lo fanno notare gli altri, soprattutto se si deve convivere con le proprie insicurezze. Soprattutto se il giudizio negativo proviene dai commenti sui social, sotto il post della propria foto. I commenti sono pubblici, si possono moltiplicare e l’effetto negativo del giudizio ricevuto si amplifica per chi lo riceve. Non so se chi fa body shaming se ne renda conto o se sottovaluti le conseguenze delle sue parole. Insulti e offese sull’aspetto altrui avvengono anche in presenza, ma sul web è deleterio”.

Cosa pensi delle food- challenge?

Ricordo una challenge, in quest’ultimo periodo, sul perdere 10 kg in 21 giorni, che è diventata virale. Questa ‘sfida’ consisteva nel non mangiare i carboidrati. Chiunque pratica sport, però, sa che i carboidrati sono fondamentali per riprendere le energie bruciate con l’attività fisica. Con le palestre chiuse ci sono stati ragazzi che per tenersi in forma hanno assunto preparati e snake in sostituzione del classico pasto, non credo che questo sia salutare”.

A scuola parlate spesso di educazione alimentare?

Al primo anno con la mia classe abbiamo avuto un incontro con una nutrizionista. Negli ultimi due anni abbiamo fatto incontri on-line e realizzato progetti sulla piramide alimentare e sul diario alimentare, scrivendo quello che consumiamo giornalmente. Il bello è che questi diari venivano letti in classe, mantenendo il nostro anonimato. L’obiettivo era capire quelle che erano le buone e le cattive abitudini alimentari e discuterne insieme”.

Qual è la tua alimentazione tipo?

In famiglia cuciniamo tutti ed evitiamo cibi già pronti. Consumiamo frutta e verdura di stagione, seguiamo prevalentemente un’alimentazione corretta”.

Che rapporto hai con il tuo corpo?

Non bellissimo, non mi accetto facilmente. Nonostante pratichi sport da quando avevo sei anni, cerco di dimagrire e forse sono troppo severo con me stesso. Almeno stando a quello che mi dicono i miei amici. Per mia fortuna mi circondo di persone positive e sono fermamente convinto che per avere ‘mens sana in corpore sano’ sia determinante nutrirsi in modo corretto e praticare sport”.