“L’isolamento ha portato i ragazzi con situazioni difficili a soffrire maggiormente di disturbi alimentari”

La testimonianza di Manila, studentessa del Galilei di Taranto

Manila ha conosciuto i disturbi del comportamento alimentare da vicino: “mia sorella ha sofferto per un breve periodo di anoressia”, spiega la studentessa della III F della scuola secondaria di II grado Galilei di Taranto. Alla luce di questa esperienza, Manila suggerisce a chi soffre di questi disturbi di “parlarne con le persone che gli sono vicine, spiegando quali sono i problemi che spingono a non mangiare o ad abbuffarsi. Poi- aggiunge- penso che sarebbe utile anche rivolgersi a degli specialisti così da superare questi disturbi”.

Secondo la ragazza, l’isolamento a cui la pandemia ha costretto tutti, i giovani in particolare, “ha portato alcuni ragazzi, che magari avevano situazioni difficili in casa, a soffrire di più di disturbi alimentari”.

Oltre all’anoressia che, spiega Manila, “porta chi ne soffre a non mangiare affatto, perdendo tanto peso da rischiare la morte, c’è poi la bulimia che, al contrario, spinge chi ne è affetto a fare grandi abbuffate per poi vomitare. Entrambi questi disturbi- conclude la studentessa- penso siano causate da problematiche interiori o familiari”.