Epatite nei bambini, Staiano: “Dobbiamo solo essere attenti e vigilare”

In un’intervista a ‘il Giornale’ la Presidente SIP spiega come distinguere il nuovo virus da quelli più comuni

“Dobbiamo solo essere attenti e vigilare. Nei prossimi giorni comprenderemo meglio il fenomeno e stabiliremo quindi se dare l’allarme oppure no. Per ora suggerisco solo cautela nella valutazione dei dati”. E’ un invito a non creare allarmismi quello di Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), in merito all’epatite acuta di origine sconosciuta di cui si sta parlando nelle ultime settimane.

In un’intervista a ‘il Giornale’ la Presidente SIP spiega come distinguere il nuovo virus da quelli più comuni. I sintomi sono soprattutto gastrointestinali- dice- diarrea e vomito. Ci può essere o meno la febbre, così come l’ittero, ovvero una colorazione gialla della cute, anche a livello oculare. La parte bianca dell’occhio diventa giallina. Ci possono, poi, essere ancora due sintomi importanti: le urine più scure del solito e le feci pallide-biancastre”.

Ma come distinguerla da una normale febbre? Nell’epatite di cui stiamo parlando, non sempre c’è febbre- precisa la Presidente SIP- C’è, invece, una maggiore compromissione dello stato generale del bambino, più abbattuto del solito. I sintomi sono persistenti. In un episodio febbrile acuto con un semplice antipiretico si ritorna alla normalità. In questo caso, invece, non è così. Soprattutto c’è astenia, senso di stanchezza”.

Per quanto riguarda la cura la Presidente SIP sottolinea che si tratta di un’epatite di tipo virale. Va curata con terapia adiuvante, di supporto. Per i virus non ci sono farmaci specifici. Fondamentale è l’idratazione. Si tratta, comunque, di una patologia che va inquadrata dal pediatra e per cui spesso si va in ospedale”.

Clicca qui per leggere l’intervista completa: https://www.ilgiornale.it/news/salute/epatite-acuta-staiano-non-semplice-influenza-2029270.html