Garante infanzia e adolescenza, pubblicata la Relazione al Parlamento 2021

Le politiche a tutela di queste fasce d'età, per essere efficaci, devono tener conto dei diritti dei minorenni

Nessuna decisione che interessi bambini e ragazzi andrebbe presa dagli adulti e dalle istituzioni senza prima averli ascoltati e senza aver tenuto in adeguata considerazione le loro opinioni. Le politiche a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza per essere efficaci devono tener conto dei diritti dei minorenni e ciò può accadere a condizione che si coinvolgano i minori di età nelle scelte che li riguardano, facendoli partecipare sia alla fase progettuale che a quella di monitoraggio e verifica.

Con queste parole l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha presentato la ‘Relazione al Parlamento 2021’ nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva del Senato.  “Ho iniziato il mio incarico in piena pandemia e ho maturato da subito la convinzione che si dovessero affrontare le emergenze della salute mentale dei minorenni, della dispersione scolastica e di tutte le situazioni di vulnerabilità che hanno investito l’infanzia”, ha detto la Garante illustrando il bilancio di un anno di lavoro alla guida dell’Autorità.

La pandemia ha investito diritti fondamentali di bambini e ragazzi: a essere protetti, all’educazione e all’istruzione, al gioco e al tempo libero e alla salute. E questa situazione di precarietà si è aggiunta a criticità strutturali come la condizione di povertà di molte famiglie: a fine 2021 i minorenni in povertà assoluta erano 1 milione e 384 mila, quasi il 3% in più rispetto al 2019. A tutto ciò si è tentato di dare una risposta con l’avvio di una stagione di rinnovamento. Sono stati adottati il Pnrr, il Piano infanzia e il piano di azione italiano sulla Child Guarantee per i vulnerabili. Strumenti, nella cui elaborazione è intervenuta l’Autorità garante, che hanno riguardato – tra gli altri – asili nido, mense scolastiche, scuola, povertà educativa, pari opportunità e partecipazione dei minorenni.

Tra le iniziative citate dalla Garante, lo studio scientifico di tre anni, assieme a Istituto Superiore Sanità e in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, sulla salute, lo sviluppo e il benessere mentale dei minorenni. “I primi risultati sono allarmanti– ha avvertito Carla Garlatti– i problemi manifestatisi durante la pandemia rischiano di diventare cronici e diffondersi su larga scala. Parliamo di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia e ritiro sociale. Ha destato preoccupazione, inoltre, l’aumento delle richieste d’aiuto per l’uso di sostanze psicoattive, cannabinoidi e alcool, mentre i minori migranti non accompagnati hanno manifestato difficoltà nella gestione dell’isolamento e della quarantena nelle strutture di accoglienza”.

Per saperne di più: 

https://www.garanteinfanzia.org/relazione-agia-2021-crisi-futuro-bambini-ragazzi

La Relazione Integrale: 

https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2022-06/agia-relazione-parlamento-2021.pdf