Il cordoglio della SIP per la scomparsa del professor Luigi Zanesco

Uno dei padri fondatori dell’Oncoematologia pediatrica in Italia

Il 30 luglio, all’età di 87 anni, ci ha lasciato Luigi Zanesco, uno dei padri fondatori dell’Oncoematologia pediatrica in Italia. Un grande pediatra che ha avuto l’intuito del pioniere dedicandosi, tra i primi in Italia, alle cure del bambino con patologie oncologiche. Specializzato nella diagnosi e nella cura delle leucemie e delle patologie oncoematologiche, il professore Zanesco è stato infatti una figura eminente non solo a Padova ma anche per l’intera Pediatria italiana. Originario di Asolo, ma padovano di adozione, nel 1975 ha fondato il Centro per le leucemie infantili, da cui poi è nata la Clinica di Oncoematologia pediatrica, da lui diretta dal 1982 al 2005.  Con la sua équipe ha sviluppato il trapianto di midollo in ambito pediatrico, eseguendo il primo intervento di questo tipo in Italia su una bimba di tre anni.

Ha dedicato la sua vita ai bambini malati, con grande professionalità e passione per la ricerca, ma anche con straordinarie doti di umanità e di empatia nei confronti dei genitori e delle famiglie. È stato protagonista di una vera e propria battaglia per portare le mamme accanto ai bambini ricoverati, superando le obiezioni sui rischi connessi con la presenza di persone esterne al personale medico e sanitario nei reparti.

La Pediatria italiana tutta e non solo l’oncoematologia pediatrica gli sono riconoscenti per la sua opera instancabile di promotore della salute e dei diritti dei bambini fragili all’interno di aree assistenziali pediatriche. I suoi insegnamenti, anche attraverso l’opera dei suoi allievi e dei suoi colleghi pediatri dell’ateneo patavino, resteranno come patrimonio per l’intera pediatria italiana.