La scomparsa improvvisa di Mauro Stronati (1948-2024)

Mauro Stronati, illustre pediatra e neonatologo, è scomparso a Pavia il 10 gennaio 2024. Aveva da poco compiuto 75 anni. Con lui, la Neonatologia italiana perde uno dei suoi punti di riferimento di maggior spicco e di più alto profilo.

Mauro Stronati aveva percorso tutte le tappe della Neonatologia in Italia. Con un gruppo di giovani pediatri, intorno a Giorgio Rondini, aveva contribuito alla nascita e allo sviluppo della Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale al Policlinico San Matteo di Pavia. In Lombardia aveva continuato a svolgere negli anni tutte le sue attività assistenziali e le sue funzioni, dirigendo la Neonatologia e Terapia intensiva neonatale prima a Mantova e poi al San Matteo di Pavia, ove a lungo era stato a capo anche del Dipartimento Materno-Infantile. Profondamente inserito nel tessuto sanitario e civile lombardo, nel cuore aveva sempre le sue origini marchigiane, di cui andava fiero.

Negli anni aveva mantenuto immutato il suo spirito giovanile, un entusiasmo contagioso che lo spingeva ad affrontare con coraggio e passione tutte le sfide che gli stavano di fronte. Con questo spirito aveva partecipato alla vita e alle attività della Società Italiana di Neonatologia, di cui era stato Presidente dal 2015 al 2018, dopo essere stato a lungo consigliere nazionale prima e vicepresidente. Nella Società Italiana di Pediatria era stato componente del Consiglio Direttivo e Editor per l’area neonatologica di Italian Journal of Pediatrics, distinguendosi per l’impegno, la dedizione e la competenza.

Aveva fondato e promosso sul piano assistenziale e scientifico l’infettivologia neonatale in Italia, costruendo una rete di esperti e specialisti in grado di competere con le più avanzate realtà scientifiche anche a livello internazionale. Tanti e di grande rilevanza sono stati i suoi lavori, le sue relazioni ai congressi e le sue pubblicazioni, spesso multicentriche e frutto di collaborazioni con i più avanzati centri di ricerca in ambito neonatologico ed infettivologico. Era sempre molto attento alla qualità dei metodi e dei risultati nelle sue attività scientifiche ed editoriali.

Generoso e sempre disponibile con tutti, aveva molti amici tra i pediatri e i neonatologi in tutta Italia, sia ospedalieri sia universitari. “Parlarne con Mauro” per tanti era diventata una regola e una via d’uscita di fronte a problemi e difficoltà.

Caro Mauro, ci mancheranno tante cose della tua esperienza e della tua umanità: i sorrisi, le parole, i consigli, le critiche. Il tuo esempio resterà nel tempo come un prezioso patrimonio di valori positivi da ricordare e da trasmettere ai giovani.

 

Giovanni Corsello