La dieta sostenibile fa bene alla salute del bambino e del pianeta

Articolo tratto da Pediatria numero 3 – marzo 2024, disponibile al seguente link

a cura di Laura Reali
Pediatra di Famiglia Asl RM1 e Franca Rusconi, Dipartimento materno-infantile, Azienda USL Toscana Nord Ovest – per la Commissione Ambiente e Salute SIP

I cambiamento climatico è una grave minaccia per la salute e il benessere delle persone e del pianeta e sono perciò estremamente urgenti l’individuazione e l’implementazione di strategie di mitigazione. L’adozione di diete che riducano al minimo l’impatto ambientale e al contempo siano associate ad effetti benefici sulla salute potrebbe essere una efficace strategia a livello individuale.
Mentre i co-benefici della dieta in età adulta sono stati ampiamente studiati, ci sono prove limitate per i bambini. Inoltre, desta crescente preoccupazione l’eccesso di peso infantile in Italia, dove il 40% dei bambini tra i 5 e i 9 anni è in sovrappeso o soffre di obesità.
Un recente studio di coorte multicentrico ha valutato la relazione tra impatto ambientale della dieta e caratteristiche antropometriche all’età di 4 anni in 2.127 bambini della coorte nati Piccolipiù. Con un questionario compilato dai genitori, sono state raccolte informazioni sulla dieta dei bambini nei due mesi precedenti. Sulla base dei dati raccolti sono stati calcolati: le emissioni giornaliere di gas serra e l’uso del suolo attribuibili alla dieta, l’adesione alla dieta mediterranea e il consumo di carne rossa. Queste variabili sono state poi associate a: altezza, circonferenza vita, sovrappeso e obesità a 4 anni di età, attraverso modelli di regressione che tenevano conto di fattori confondenti predeterminati. Sono state così rilevate: una debole associazione positiva tra emissioni di gas serra e consumo di suolo legati alla dieta, e sovrappeso e obesità, con odds ratio nelle analisi aggiustate di 1·17 (Intervallo di Confidenza-IC al 95%: 0·84; 1·61) e 1·47 (IC 95%: 0·99; 2·19) per il terzo e quarto quartile (vs il secondo) di emissioni di gas serra e risultati simili per uso del suolo.
Un’elevata aderenza alla dieta mediterranea, rispetto a una bassa aderenza, è risultata associata ad un aumento dello Z-score dell’altezza di 0,11 (IC 95%: 0,01; 0,21). Non è stata rilevata alcuna associazione tra consumo di carne rossa e le caratteristiche antropometriche analizzate.
I risultati suggeriscono che l’assunzione nei bambini di diete a basso impatto  ambientale, in particolare quando simili o aderenti alla dieta mediterranea possono avere effetti positivi su sovrappeso e obesità, e favorire un incremento di altezza.

Gli autori sottolineano che è importante considerare i fabbisogni energetici e nutrizionali dei bambini nello sviluppo delle diete loro destinate.
Questo è il primo studio che esamina i co-benefici della dieta nei bambini. Un approccio di cobeneficio risulta essere una strategia win-win, che promuove, cioè, risultati positivi sia per la salute dei bambini che del pianeta, in termini di mitigazione del cambiamento climatico.