Quarto Corso Monotematico “Il rischio nell’attività pediatrica”

Si terrà a Milano, il 4-5 ottobre 2024 il quarto Corso Monotematico “il rischio nell’attività Pediatrica” organizzato nell’ambito del Progetto Formativo Scuola Superiore di Pediatria SIP 2023. La scadenza delle domande è il 1° settembre.  Il corso dà diritto a 7,6 Crediti ECM.
Dal rischio clinico al burnout sino alle aggressioni ai sanitari: due giornate, in presenza, durante le quali, tra workshop, lezioni frontali e casi clinici interattivi, i partecipanti approfondiranno i vari aspetti di rischio connessi all’attività pediatrica.

Luigi Memo, Segretario del Gruppo di Studio sulla qualità delle cure in Pediatria in questa intervista illustra le finalità del corso.

A quali esigenze formative risponde il Corso?
Il corso si propone di fornire ai partecipanti competenze tecnico-professionali sui vari aspetti del rischio associati all’attività pediatrica. In particolare, si concentrerà sul rischio clinico, un tema di grande rilevanza che interessa diversi settori della sanità e ha un forte impatto sociale. È quindi fondamentale comprendere e analizzare questo aspetto dell’assistenza sanitaria, inserito nel contesto più ampio della qualità e della valutazione degli esiti.
Saranno approfonditi argomenti di Risk Management, ovvero l’insieme di azioni complesse volte a migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e a garantire la sicurezza del paziente, basata sull’apprendimento dagli errori. L’errore, componente inevitabile della condizione umana, deve essere considerato come una fonte di conoscenza e miglioramento per prevenire la ripetizione delle circostanze che lo hanno generato, e per attuare iniziative che ne riducano l’incidenza.
Il corso affronterà anche altri rischi rilevanti per i pediatri. In quanto helping profession , la pediatria è particolarmente esposta al burnout, soprattutto per coloro che lavorano in pronto soccorso, terapie intensive e reparti dedicati a patologie croniche e invalidanti. Il burnout si manifesta come una sindrome di esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale, portando a sentirsi privi di energie psico-fisiche e ad assumere atteggiamenti di chiusura verso i pazienti, con comportamenti che possono degenerare nel cinismo e nell’indifferenza.
Dal 15 agosto 2014, tutti i medici sono obbligati a stipulare un’assicurazione di responsabilità civile, che li tutela dalle eventuali richieste di risarcimento avanzate da terzi durante il periodo di validità della polizza. Ma cosa copre realmente una RC professionale per i medici?
Infine, il corso esaminerà le problematiche sempre più attuali, anche nelle cronache, legate alla violenza contro i medici e ai rischi connessi all’uso dei social network..


Perché importante partecipare? 
Il corso, rivolto prevalentemente a giovani pediatri  sarà articolato in relazioni frontali ed in workshop, permettendo un’ampia interattività docenti/discenti su tematiche poco o addirittura non contemplate nel corso degli studi universitari e di specializzazione.
In particolare oltre al rischio clinico verranno presi in considerazione altri tipi di rischio che esulano dall’attività formativa tradizionale, ma che invece devono necessariamente far parte del bagaglio culturale del pediatra: l’oculata scelta del tipo di assicurazione professionale ottimale, l’uso accorto dei social in ambito lavorativo, come premunirsi dalla violenza sugli operatori e come prevenire il burnout.

 

Quali sfide per il pediatra del futuro in questo ambito?
Attualmente, l’errore clinico è visto come il risultato finale di una serie di fattori concatenati (organizzativi, tecnologici, di comunicazione), in cui il contributo dell’individuo che lo ha effettivamente commesso rappresenta l’anello finale, ma non necessariamente quello determinante. Questa interpretazione dovrebbe promuovere un approccio più razionale alle strategie di prevenzione degli errori, attraverso l’adozione nel sistema sanitario di standard qualitativi che riducano il rischio.
Organismi istituzionali, in particolare l’Unione Europea, hanno da tempo integrato la cultura della sicurezza nelle loro direttive. La Raccomandazione 151/01 del Comitato dei Ministri dell’Unione Europea invita le organizzazioni a introdurre misure e strumenti per creare una diffusa cultura della sicurezza, coinvolgendo i pazienti.
Sebbene la grande maggioranza degli operatori sanitari riconosca che la cultura della sicurezza sia essenziale per migliorare i livelli di sicurezza e qualità, resistenze psicologiche verso un nuovo approccio culturale rischiano di compromettere l’attuazione di ogni programma di qualità.
Per instaurare una solida cultura della sicurezza, sarà quindi necessario un cambiamento culturale e organizzativo, abbandonando atteggiamenti individualistici e difensivi a favore del lavoro di squadra e del supporto reciproco.

Come partecipare
Sono disponibili 30 borse di studio.
La Società Italiana di Pediatria è lieta di offrire anche per questo evento il pernottamento, il vitto ed un rimborso spese di viaggio fino ad un massimo di 200 euro. Unico costo a carico del partecipante sarà la quota simbolica di iscrizione di 100 euro, inserita come ulteriore motivazione a garanzia della presenza.
Il termine per presentare la propria candidatura è il 1°settembre 2024, le domande devono essere inviate a progettoformativosip@sip.it