“Cyberbullismo”, comprendere e prevenire

Un libro di Paolo Siani per proteggere i più giovani dai rischi della Rete

Paolo Siani
Cyberbullismo
Giannini Editore, Napoli, 2025

 
«Il reato più commesso in questo momento è il cyberbullismo. È un’emergenza assoluta. Abbiamo bisogno di regole per proteggere i più giovani». Con queste parole forti e dirette di Maurizio Molinari, ex direttore di Repubblica, si apre Cyberbullismo (Sorsi 20, 2025), il nuovo libro di Paolo Siani, pediatra e già vicepresidente della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza, che affronta uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo: la violenza digitale che colpisce bambini e adolescenti, mettendone a rischio la salute psichica e fisica.
I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano chiaro: il 15% degli adolescenti ha subito atti di cyberbullismo, con un aumento costante rispetto al 2018 – dal 12 al 15% tra i ragazzi e dal 13 al 16% tra le ragazze.
Il libro è una piccola guida, preziosa e accessibile, che offre una panoramica completa sul mondo digitale, spiegandone i meccanismi e aiutando a riconoscere e gestire i rischi. Siani accompagna il lettore attraverso temi cruciali come il fenomeno degli hikikomori – giovani che si isolano dalla società vivendo reclusi nelle loro stanze –, l’impatto dei videogiochi, che a volte veicolano modelli aggressivi, e le nuove paure legate all’intelligenza artificiale, come il furto di identità. Forte è la preoccupazione per l’utilizzo sempre più precoce del web da parte dei bambini. In Italia, l’età del primo smartphone continua ad abbassarsi: tra i 6 e i 10 anni, l’uso quotidiano del cellulare è salito dal 18% del biennio 2018-2019 al 30% nel 2021-2022, complice anche la pandemia.
Particolarmente interessante il terzo capitolo, dedicato al progetto Connessioni delicate, promosso da società scientifiche pediatriche italiane con Fondazione Carolina e Meta. Il progetto fotografa le abitudini digitali delle famiglie italiane, evidenziando una scarsa consapevolezza dei genitori sui pericoli dell’uso improprio della tecnologia: dalla dipendenza al sexting, fino al fenomeno del grooming.
Il volume si conclude con un utile vademecum per genitori ed educatori: consigli pratici, strumenti normativi, buone prassi e app che possono aiutare a prevenire e contrastare situazioni a rischio.
Cyberbullismo è, in definitiva, un invito all’azione. A ciascuno – genitori, insegnanti, istituzioni, cittadini – viene chiesto di fare la propria parte per costruire un ambiente più sicuro per i nostri ragazzi, contrastando isolamento, silenzi e relazioni fragili. Perché – come scrive l’autore – “fermare il futuro è impresa impossibile, ma partecipare insieme alla creazione di un futuro migliore è doveroso” (Rino Agostiniani, Presidente SIP; Cinthia Caruso, Direttore Pediatria).

(Rino Agostiniani, Presidente SIP; Cinthia Caruso, Direttore Pediatria)